Sabato, 24 Agosto, 2019

Palestrina, madre e figlio vittime di usura: le intercettazioni

Palestrina, madre e figlio vittime di usura: le intercettazioni Palestrina, madre e figlio vittime di usura: le intercettazioni
Esposti Saturniano | 01 Ottobre, 2016, 21:23

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Palestrina hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 26 enne e un 37 enne italiani che da tempo minacciavano di morte e tormentavano un ex tossicodipendente e la madre 70 enne.

Tutto è cominciato quando il 48enne ha contratto con i due arrestati un debito di cinquemila euro per comprare cocaina.

Un 26enne e un 37enne italiani sono stati arrestati per usura, estorsione, lesioni personali e spaccio di sostanze stupefacenti dai carabinieri della compagnia di Palestrina, vicino Roma. Nel giro di un anno il debito è arrivato a 30mila euro. Così, l'uomo si è rivolto alla madre pensionata che, nell'arco di un anno, ha sborsato 15.000 euro, indebitandosi con un istituto di credito.

Madre e figlio erano ormai ridotti alla fame: l'unica fonte di reddito erano gli 800 euro della pensione dell'anziana, insufficienti per vivere e pagare gli strozzini e le rate del prestito in banca. Negli ultimi due mesi anche la madre settantenne è stata vessata da molteplici e continue telefonate con richieste di denaro e minacce di morte. Dopo la denuncia ai carabinieri, sono partite le indagini: intanto madre e figlio, esasperati, si sono allontanati dalla loro abitazione per trovare riparo presso casa di familiari a Roma. Ma gli aguzzini sono riusciti a scovarli e hanno proseguito con le richieste di denaro e le minacce di morte. Elementi investigativi fanno ritenere plausibile che altri tossicodipendenti siano rimasti vittime degli usurai, contro i quali ora che sono finiti in carcere potrebbero arrivare altre denunce. Finalmente gli arresti hanno posto fine a una situazione definita più volte "infernale" dalle vittime.

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