Martedì, 18 Giugno, 2019

Grazie alle reti neurali, Google traduce come un essere umano (o quasi)

Google traduzioni migliori grazie all’intelligenza artificiale Grazie alle reti neurali, Google traduce come un essere umano (o quasi)
Machelli Zaccheo | 01 Ottobre, 2016, 20:19

Chi si è servito del traduttore di Google per tradurre un testo o semplicemente una frase, si sarà reso conto che riuscire a decifrare il risultato era davvero arduo.

Da qualche giorno le traduzioni dal cinese all'inglese su Google Translate vengono effettuate tramite il Google Neural Machine Translation System (GNMT), una rete neurale dalle interessanti caratteristiche.

Il servizio di Big G, fino a oggi, non è stato mai molto attendibile. Vi pare poco? Fu un passo avanti enorme nella intelligenza artificiale, si arrivò a formulare la teoria che fornendo a un sistema di intelligenza artificiale una quantità enorme di dati e potenza di calcolo per processarli questo poteva trarre delle conclusioni simili a quelle che l'intelligenza umana trae in maniera per noi in parte ancora misteriosa (o che comunque non siamo in grado di replicare). Differentemente il nuovo sistema considera il periodo come una parte unica da tradurre. La traduzione parola per parola, portava a risultati improponibili. Il sistema si basa sul riconoscimento di una frase per intero, mira dunque a migliorare la traduzione finale e con una maggiore velocità. Questo è però circoscritto nelle transizioni tra due lingue "imparentate", come possono esserlo l'italiano, il francese, l'inglese e lo spagnolo.

Google è senza dubbio la principale fonte di traduzioni del web grazie ad uno strumento, Google Translate, sempre più utilizzato da milioni di persone in tutto il mondo anche in virtù della sua continua evoluzione, che ora l'ha portato ad essere un sistema talmente perfezionato da avvicinarsi clamorosamente al livello di accuratezza delle traduzioni attuate da una persona in carne ed ossa e quindi consapevole del contesto di una frase. Il servizio di traduzione di Google, grazie all'intelligenza artificiale (AI), si avvicinerà sempre di più alla traduzione "perfetta" grazie agli algoritmi basati sulle reti neurali e il deep learning.

Nonostante questo le possibilità di migliorare ancora ci sono e verranno certamente sfruttate, e forse in futuro il nostro smartphone potrebbe essere in grado di permetterci di abbattere qualsiasi muro collegato ad una qualsiasi lingua: che ne pensate di questa prospettiva?

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