Domenica, 22 Settembre, 2019

Antinfiammatori: attenzione al rischio di scompenso cardiaco

Antinfiammatori: attenzione al rischio di scompenso cardiaco Antinfiammatori: attenzione al rischio di scompenso cardiaco
Machelli Zaccheo | 01 Ottobre, 2016, 18:37

Come anche le persone anziane, che sono quelle che più spesso vanno incontro a dolori acuti vanno trattate il più possibile con farmaci non di questa categoria.

Ma si può dunque affermare con certezza che un uso misurato di antinfiammatori possa causare patologie legate al cuore come appunto lo scompenso cardiaco?

La maggioranza delle persone che utilizzano i Fans e gli inibitori della Cox-2 lo fanno per alleviare il dolore (articolare, muscolare, dentale ecc.) o l'infiammazione. Lo studio, condotto su un campione di 92.163 pazienti ricoverati per scompenso cardiaco nelle strutture ospedaliere di 4 Paesi (Italia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito) hanno evidenziato un unico comun denominatore: l'utilizzo, da parte dei ricoverati, di alcuni medicinali antinfiammatori per il trattamento del mal di testa e di piccoli disturbi comuni.

L'esperto ha poi proseguito affermando "Trattandosi di uno studio di popolazione ha il vantaggio dei grandi numeri ma sono inevitabili alcuni errori che possono essere dovuti, per esempio, alla selezione dei pazienti". La ricerca è stata condotta da un gruppo di studio multidisciplinare e sovranazionale che, con il coordinamento di Giovanni Corrao, professore di Statistica medica dell'Università di Milano-Bicocca, ha visto coinvolti studiosi italiani (tra cui Andrea Arfè, Federica Nicotra, Lorenza Scotti e Antonella Zambon del dipartimento di Statistica e metodi quantitativi dell'Università degli studi di Milano-Bicocca), spagnoli (RTI Health Solutions, Barcellona), tedeschi (Leibniz Institute of Prevention Research and Epidemiology, Bremen), olandesi (PHARMO Institute, Utrecht, e Department of Medical Informatics, Erasmus University Medical Center, Rotterdam) e francesi (University of Bordeaux Segalen, Bordeaux).

Antinfiammatori provocano scompenso cardiaco? Tuttavia, come scoperto dai ricercatori è proprio la dose a far aumentare proporzionalmente il rischio di scompenso cardiaco. Gli esperti hanno evidenziato l'esistenza di un nesso tra uso di analgesici e rischio cuore, in particolare per sette Fans tradizionali (diclofenac, ibuprofene, indometacina, ketorolac, naproxene, nimesulide, piroxicam) e due COX2 inibitori (toricoxib e rofecoxib). Soprattutto per i principi attivi tradizionali la probabilità di ricovero appare direttamente proporzionale al dosaggio, arrivando a raddoppiare alle dosi più elevate sperimentate. L'aumento di rischio di ricovero ospedaliero variava dal 16% per il naprossene all'83% per il kertolac. Nello specifico, si è trovato che gli utilizzatori di uno qualsiasi di questi farmaci da meno di due settimane, correva un rischio di ricovero maggiorato del 19% rispetto a chi aveva li utilizzati l'ultima volta oltre 183 giorni prima.

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