Domenica, 25 Agosto, 2019

Roma, l'ultimo saluto a Carlo Azeglio Ciampi Presenti Mattarella, Grasso e Boldrini

Roma, l'ultimo saluto a Carlo Azeglio Ciampi Presenti Mattarella, Grasso e Boldrini Roma, l'ultimo saluto a Carlo Azeglio Ciampi Presenti Mattarella, Grasso e Boldrini
Esposti Saturniano | 01 Ottobre, 2016, 00:58

La camera ardente per l'omaggio dei cittadini a Carlo Azeglio Ciampi sarà aperta a Palazzo Madama sabato 17 settembre dalle 16 alle 20 e domenica 18 dalle 9 alle 13, con ingresso da Piazza Madama. C'è chi ricorda il suo passato da soldato, chi il salvataggio della lira dalla tempesta finanziaria o il traghettamento nel club dell'Euro. È stato il presidente di tutti, ha detto monsignor Paglia, che a Ciampi ha portato la benedizione di Papa Francesco, durante l'omelia. "Oggi Carlo ci lascia ripetendoci la preoccupazione per l'educazione dei giovani ai quali ha dedicato tanti messaggi di fine anno".

Sul feretro, coperto da un drappo di velluto blu notte, è stata posata una semplice rosa rossa, quella della moglie Franca. Per loro oggi sarebbero stati 70 anni di matrimonio. Corone anche dalla Presidenza della Regione Lazio, dalla sindaca di Roma, dal Consiglio superiore della magistratura e dal Partito democratico. Accanto al feretro di Ciampi, ex Presidente della Repubblica, premier, ministro del Tesoro, governatore di Bankitalia e senatore a vita, la moglie Franca Ciampi, seduta tra i figli Claudio e Gabriella, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Senato Pietro Grasso e la presidente della Camera Laura Boldrini, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco.

Il premier ha inviato una corona con i colori della bandiera italiana e su Twitter ha scritto "L'abbraccio del Governo alla signora Franca. Ha voluto irrobustire la difficile unità degli italiani intorno al tricolore e mettere al sicuro questa unità nell'Europa, anche se, di recente, non nascondeva la sua preoccupazione". Così monsignor Paglia ha ricordato gli ultimi istanti trascorsi con il presidente emerito. Già da qualche tempo lungo il marciapiedi di corso Rinascimento si era formata una lunga fila di persone, disponendosi ordinatamente fuori dal Palazzo, in attesa dei controlli per poter rendere l'ultimo saluto ad un Presidente molto amato dai cittadini, quello che per primo fece dell'incontro con la gente, del riavvicinamento dell'istituzione con il popolo, uno dei segni distintivi del suo mandato. E' stato anche, per 14 anni, governatore della Banca d'Italia e presidente del Consiglio nel 1993. "La stima e la considerazione di cui la sua figura ha goduto e gode in tutto il continente e nel mondo è il giusto tributo a una vita spesa per il bene comune e costituisce un grande privilegio per l'intero Paese".Se l'Italia tuttavia ha ancora un ruolo importante da giocare nel continente, e se può, a testa alta, collaborare per costruire il futuro comune, lo deve in buona misura alla passione e alla fede europeista di uomini come lui".

La chiesa di San Saturnino era gremita.

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