Lunedi, 11 Novembre, 2019

Rosetta ha toccato la cometa, spenta per sempre

La sonda Rosetta termina la sua missione spaziale La cometa 67P Churyumov-Gerasimenko. Credit ESA
Acerboni Ferdinando | 30 Settembre, 2016, 22:05

"E' stata un successo" ha dichiarato il team della missione che ha portato una sonda in orbita vicino ad una cometa, la 67/P Churyumov-Gerasimenko.

La partecipazione italiana alla missione è stata rilevante: due strumenti a guida italiana VIRTIS (Visible, Infrared and Thermal Imaging Spectrometer) e GIADA (Grain Impact and Dust Accumulator), il canale grandangolare della camera OSIRIS e infine il trapano a bordo del lander Philae. Con queste parole Jan Worner, direttore generale dell'Esa, ha salutato la sonda e il suo lander che da oggi terminano una sfida che sembrava impossibile. La perdita del segnale ha testimoniato la conclusione definitiva della missione. Jean Yves Le Gall, presidente del Cnes, ha sottolineato la "fortuna di poter partecipare ad un evento di questa portata". La sonda Rosetta, grazie al supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è infatti frutto anche della capacità industriale e accademica del nostro Paese. "Questo contraddice la teoria che voleva che l'acqua presente sulla Terra fosse anch'essa di origine extraterrestre e spinge gli scienziati a rivedere questa teoria e a cercare nuove prove".

La sonda Rosetta ha terminato il suo lavoro atterrando sulla cometa di ghiaccio che ha studiato per due anni.

L'ultimo tweet di Rosetta con contenuto scientifico recita: "mentre mi avvicino alla superficie il mio strumento Rosina indica l'aumento della pressione dei gas intorno alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko", dati che quando saranno analizzati avranno ancora molto da dirci.

Si chiudono così 12 anni di missione, iniziati nel marzo del 2004 con il lancio avvenuto dal centro spaziale di Kourou, in Guyana francese.

Come previsto, il computer di bordo e tutti gli strumenti si sono spenti, dopo avere inviato verso la Terra le immagini più ravvicinate mai viste del suolo della cometa.

In particolare, la sonda è accometata su Ma'at, una regione vicina alla testa della cometa, a forma di paperella, densa di gole larghe 100 metri e profonde circa 50, e da lì ha inviato le sue ultime preziose informazioni alla Terra, che consentiranno agli scienziati di avere ulteriori dati per comprendere le dinamiche dell'origine e dell'evoluzione del corpo celeste.

La cometa è stata lanciata 12 anni, 6 mesi e 28 giorni fa, percorrendo quasi 8 miliardi di chilometri nello spazio, raccogliendo circa 21.000 informazioni scientifiche, dando agli studiosi materiale prezioso per continuare le loro ricerche.

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