Domenica, 20 Ottobre, 2019

Roma, nuova tegola sulla giunta Raggi: la procura indaga su Paola Muraro

Raggi avremmo dovuto dire subito che Muraro era indagata Roma, nuova tegola sulla giunta Raggi: la procura indaga su Paola Muraro
Evangelisti Maggiorino | 30 Settembre, 2016, 20:27

Continuano i problemi per la giunta Raggi. Si aggrava dunque la posizione dell'ex assessore all'Ambiente capitolina voluta dal Movimento Cinque Stelle e indagata dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulle consulenze alla municipalizzata. Sul rapporto tra l'assessore (che nei suoi 12 anni nella municipalizzata dei rifiuti Ama ha ricevuto compensi per circa 1,2 milioni di euro) e il direttore generale Fiscon gli inquirenti lavorano da tempo.

Il 3 settembre diversi giornali tornarono sulla storia.

La 5 Stelle Muraro, che fa parte della Giunta guidata da Virginia Raggi, ha risposto all'Ansa su come intende proseguire il suo incarico dopo che sono usciti fuori indiscrezioni in merito a un suo presunto coinvolgimento per abuso d'ufficio oltre che per reati ambientali. "Per questo adesso è indagato con lei per il reato di abuso d'ufficio, sospettato di aver aggirato le norme pur di favorirla".

"Ho visto quello che è successo alla giornalista di Piazza Pulita che è stata aggredita brutalmente", ha aggiunto Muraro. Il resto lo hanno fatto le verifiche degli atti sequestrati presso l'azienda di gestione dei rifiuti: delineano un quadro che mette l'assessore al centro di interessi ritenuti illeciti dai pubblici ministeri. Gli altri giornalisti vogliono occuparsi di me ma per me questa è la notizia: "queste sono le condizioni di chi tocca i rifiuti, è un terreno minatissimo". Il decreto legislativo del 30 marzo 2001, il numero 165, che si occupa dei dipendenti nelle amministrazioni pubbliche, all'articolo 6 dice che "per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali ad esperti di provata competenza, determinando preventivamente durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione".

Non solo: il sospetto è che Muraro non fosse una semplice consulente, come previsto dagli accordi firmati, ma una dirigente che aveva la delega alla gestione dei quattro "Centri per il trattamento meccanico e biologico dei rifiuti" o "TMB". L'accusa è che Muraro abbia favorito la falsificazione dei risultati per quanto riguarda sia la quantità sia la qualità del materiale trattato.

Il Corriere spiega in cosa consiste una delle possibili violazioni più importanti rilevate dall'inchiesta.

Nel mirino dei pm i rapporti tra Fiscon e Muraro.

Altre Notizie