Giovedi, 14 Novembre, 2019

Inter, che orrore! De Boer in bilico?

Un’altra figuraccia. La seconda in quindici giorni. La seconda in due partite di Europa League disputate Un’altra figuraccia. La seconda in quindici giorni. La seconda in due partite di Europa League disputate
Cacciopini Corbiniano | 30 Settembre, 2016, 18:16

E ora il cammino internazionale per la squadra guidata da Frank De Boer si fa davvero duro perché è ultima a zero punti nel Gruppo K di qualificazione, costretta a inseguire club di livello non eccelso ma che sanno far valere la propria matura organizzazione di gioco in campo internazionale, dove conta fare risultato cercando di subire meno sconfitte possibili. Il tecnico olandese dovrà riflettere a lungo a tre giorni dallo scontro con la Roma. Mediana con Felipe Melo e Gnoukouri e davanti spazio a Candreva, Eder e Banega alle spalle di Palacio. Questo il brasiliano lo sa, e lo precisa con le seguenti dichiarazioni: "Una squadra come l'Inter non può permettersi certe ingenuità".

Il campionato in questione, non si chiamava neanche Serie A, bensì Prima Divisione, Girone B, Lega Nord perché la Serie A nasce ufficialmente nel 1929/1930 con il primo campionato a girone unico. Al 14′ Murillo perde palla in favore del giovane Dockal che crossa al centro ma la difesa nerazzurra rimedia. Serve (ancora una volta in questo inizio di stagione) una reazione. Holzer salta con facilità Ranocchia - già ammonito - e crossa per Karavayev che non trova la porta. Un abitué per la squadra di de Boer, ormai decisa a proseguire sulla strada dell'handicap iniziale.

ASSENZE - Miranda, Joao Mario e Icardi sono imprescindibili.

Dopo otto gare stagionali l'Inter ha pareggiato un record storico negativo incredibile che non si verificava da ben 95 (novantacinque) anni. Il minuto 75 però sentenzia i nerazzurri, che nel giro di 60 secondi restano in 10 per l'espulsione di Ranocchia e subiscono la rete di Holek sugli sviluppi della stessa punizione. Lo Sparta Praga annienta l'Inter per 3-1: eppure loro non arrivavano al secondo turno di Europa League nel migliore dei modi considerando il cambio di allenatore.

I 3 gol sono stati un regalo allo Sparta, che ha comunque meritato la vittoria per come ha attaccato e pressato in ogni zona del campo. Sul finale Eder ha l'occasione di salvare la faccia realizzando il 3-2 ma sbaglia clamorosamente.

Altre Notizie