Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Oggi alla Camera, la legge per salvare i piccoli comuni

Palazzo Baronale Giurdignano Palazzo Baronale Giurdignano
Evangelisti Maggiorino | 30 Settembre, 2016, 07:57

Questa legge - aggiunge - rappresenta una conquista di civiltà soprattutto culturale che non guarda ai grandi numeri, ma alla sostanza, che evidenzia l'importanza del carattere di unicità dei piccoli borghi, da tutelare e salvaguardare.

Via libera all'unanimità con 438 voti favorevoli della Camera alla proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione dei Comuni fino a cinquemila abitanti e per il recupero e la riqualificazione dei centri urbani. Così in una nota Cristiana Avenali, Consigliera regionale e promotrice di una proposta di legge per i piccoli comuni del Lazio (Proposta di legge n. 63/2013).

"Un'idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunita' e talenti - continua - E' il presupposto da cui parte questo testo di legge a lungo atteso, che da oggi e' in discussione nell'Aula di Montecitorio".

"I nostri 5.585 piccoli comuni - ricrorda Realacci tramite il suo profilo Facebook - non sono un'eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro". Il provvedimento, che ha visto 438 voti a favore e nessun contrario, passa ora all'esame del Senato.

Un'opportunità per tutto il Paese per un'idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l'innovazione, le nuove tecnologie e la green economy.

Ancora: messa in sicurezza di strade e scuole e interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico; acquisizione e riqualificazione di terreni ed edifici in abbandono; possibilita' di acquisire case cantoniere da rendere disponibili per attivita' di protezione civile, volontariato, promozione dei prodotti tipici locali e turismo; realizzazione di itinerari turistico-culturali ed enogastronomici e di mobilita' dolce; possibilita' di acquisire binari dismessi e non recuperabili all'esercizio ferroviario da utilizzare come piste ciclabili; dotazione dei servizi piu' razionale ed efficiente, possibilita' per i centri in cui non ci sono uffici postali di pagare bollette e conti correnti presso gli esercizi commerciali.

Lo stesso Mazzoli - parlamentare eletto nella circoscrizione della Tuscia e, lo ricordiamo già presidente della provincia di Viterbo, per cui conosce bene le realtà dei nostri piccoli comuni - ha riscontrato come sia la quarta volta che alla Camera si discuta di piccoli Comuni senza arrivare all'approvazione definitiva, perché è sempre mancato nelle scorse legislature il passaggio al Senato. La norma, che ha primo firmatario Ermete Realacci, prevede un fondo da 100 milioni di euro fino al 2023 e altre misure per rivitalizzare i centri storici e sostenere il rilancio turistico, la vendita di prodotti agricoli a filiera corta, la crescita della banda ultra larga. "Confluiranno tra le risorse previste dalla presente legge anche i 3 milioni stanziati dall'ultima legge di Stabilità per lo sviluppo dei cammini storici". Ci vivono 10,3 milioni di italiani e in quel territorio si coltiva oltre la metà della produzione agroalimentare che dà forza al made in Italy.

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