Venerdì, 19 Luglio, 2019

Petrolio, accordo Opec su tetto produzione

Petrolio, accordo Opec su tetto produzione Petrolio, accordo Opec su tetto produzione
Esposti Saturniano | 30 Settembre, 2016, 00:53

È quello trovato dall'Opec ad Algeri sul taglio della produzione di petrolio. Ma i mercati sono apparsi convinti che ormai la quadra sia stata trovata. Dettagli si avranno probabilmente nel prossimo meeting di Vienna. Al il Light crude Wti avanza di 1,45 dollari a 45,93 dollari, dopo un top a 46,20 dolari e il Brent sale di 1,52 dollari a 47,41 dollari.

Che cosa dobbiamo aspettarci nel breve termine? L'accordo annunciato ieri era di fatto "l'unico stratagemma a disposizione dei produttori per alzare i prezzi del petrolio in quanto l'eccesso di offerta sarà un elemento con cui fare i conti ancora per un bel po', sullo sfondo di un'economia globale in rallentamento e lo sviluppo continuo di tecnologie a minor fabbisogno energetico", rimarca Arnaud Masset, analista di Swissquote. Sul fronte dei dati macro, anche se la crescita delle trivellazioni negli Stati Uniti si è stabilizzata nelle ultime settimane, il momento della verità arriva adesso.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. L'onere dei tagli va ripartito tra i Paesi Opec, ma sarà difficile convincere l'Iran. "Produrre meno barili a un prezzo maggiore potrebbe rappresentare una buona opportunità, oltretutto in un periodo dell'anno in cui la produzione verrebbe in ogni caso ridotta" prosegue l'esperto.

Questo perché il gruppo deve ancora accordarsi su un criterio di ripartizione del taglio tra i diversi Paesi.

Alcuni paesi, come la stessa Arabia Saudita, potranno tirare un sospiro di sollievo almeno per qualche tempo, in attesa di trovare la strada giusta per diversificare la propria economia per un'era post-petrolifera.

Nel corso di una riunione preliminare ad Algeri, l'Opec (l'Organizzazione mondiale dei Paesi esportatori di petrolio) ha deciso per la prima volta dopo otto anni di limare leggermente la produzione di greggio, per tentare di contrastare un calo dei prezzi che ha creato non pochi problemi a molti Paesi membri.

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