Вторник, 12 Декабря, 2017

Metalmeccanici: Landini, c'è passo avanti ma sul salario non ci siamo ancora

Metalmeccanici: Landini, c'è passo avanti ma sul salario non ci siamo ancora Metalmeccanici: Landini, c'è passo avanti ma sul salario non ci siamo ancora
Esposti Saturniano | 29 Сентября, 2016, 06:00

"Riteniamo che ci siano tutte le condizioni per un esito positivo a breve della vertenza contrattuale".

Federmeccanica ha proposto ai sindacati un recupero con decalage dell'inflazione.

Federmeccanica ed ASSISTAL hanno quindi deciso di fare uno scatto in avanti, confermando in questo modo, la ferma volontà di arrivare ad una soluzione positiva della trattativa con un profondo rinnovamento contrattuale. Il tavolo tornerà a riunirsi in seduta plenaria il 12 ottobre. Recupero che le imprese non vorebbero fosse totale.

Per Federmeccanica, inoltre, gli adeguamenti dei minimi contrattuali dovranno assorbire, dal 2017, le parti fisse delle retribuzioni. Il premio di risultato dovrebbe essere esclusivamente varibile per distribuire la maggior ricchezza eventualmente prodotta in azienda, ma sarebbero i 480 euro di elemento perequativo riconosciuto ai lavoratori che non accedono agli accordi di secondo livello. Sul tavolo anche il recupero dell'inflazione pagata in più, 73 euro, nel triennio 2013/15. "Vogliamo aprire una stagione collaborativa", ha spiegato il presidente di Federmeccanica Fabio Storchi nel corso della riunione. "La nostra proposta intende spostare il baricentro della contrattazione in azienda aumentando il salario e il welfare aziendale e contrattuale per consentire di ridurre i costi per le imprese e aumentare i benefici per i lavoratori", aggiunge. Ma il recupero integrale dell'inflazione deve essere garantito a tutti e non può essere sostituito da forme di welfare.

"La risposta dei sindacati". Così Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, al termine dell'incontro che oggi, 28 settembre, ha visto la ripresa della trattativa per il rinnovo del ccnl dei metalmeccanici e che comunque viene giudicato "un primo risultato delle lotte e delle mobilitazioni delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici, della tenuta unitaria delle organizzazioni sindacali, a partire dall'obiettivo di confermare il ruolo salariale del contratto nazionale per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori". "Se l'inflazione si dà a consuntivo dopo 18 mesi, bisogna riconoscere gli arretrati con meccanismi di tutela, altrimenti troppi mesi senza tutela di potere d'acquisto restano pesantemente scoperti". "Non si possono scambiare aumenti per tutti con un rafforzamento del welfare contrattuale" conclude Rocco Palombella della Uilm.

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