Вторник, 12 Декабря, 2017

Draghi al Bundestag: "Misure BCE stanno funzionando, benefici anche a Germania"

Draghi al Bundestag Draghi al Bundestag: "Misure BCE stanno funzionando, benefici anche a Germania"
Esposti Saturniano | 29 Сентября, 2016, 01:34

In questo modo, ha detto Draghi, si potrà uscire dall'attuale fase di bassi tassi d'interesse, di cui la Bce è fautrice e che è fortemente criticata in Germania, dove la politica espansiva di Francoforte è ritenuta responsabile delle difficoltà delle banche, che vedono erodere i propri utili.

Il presidente della Bce ha sottolineato inoltre che "per ottenere tutti i benefici delle misure di politica monetaria, altre politiche dovrebbero contribuire in maniera più decisa, sia a livello nazionale ed europeo". Il clima dell'incontro con i parlamentari (ieri si trattava dei membri della Commissione affari europei) era peraltro meno teso che nel 2012, secondo un partecipante a entrambi gli incontri, anche se il dissenso di una parte dell'establishment politico e finanziario tedesco resta profondo.

Un antipasto all'incontro che il governatore ha poi tenuto con i deputati della Camera bassa tedesca. "Attraverso i nostri sforzi per riportare l'inflazione verso il 2% - ha detto nel suo discorso introduttivo - abbiamo contribuito a una crescita più alta e alla creazione di più posti di lavoro". La stessa Germania potrebbe spendere di più. Ma l'effetto sui cittadini si estende ad altre aree: come contribuenti, per esempio, essi beneficiano dal fatto che il Governo ha risparmiato grazie ai minori interessi sul debito pubblico 28 miliardi di euro nel solo 2015. E la Germania ha margini di bilancio. Non sono i tassi bassi alla base dei problemi di alcune banche, ha spiegato, ma il loro modello di business o la gestione del rischio. I tassi, ha ribadito Draghi, saliranno solo in presenza di "una crescita più sostenibile in Europa": "Se vogliamo che i risparmiatori traggano beneficio da più alti tassi d'interesse in futuro, dovremo creare opportunità d'investimento per mettere a frutto produttivamente quei risparmi". Un richiamo più sfumato insomma di quello venuto più volte negli ultimi tempi anche dal Fondo monetario.

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