Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Pensioni, Poletti: interventi da 6 miliardi in tre anni

Governo e sindacati hanno firmato il verbale di accordo sulle modifiche al regime pensionistico da introdurre nella legge di stabilit Governo e sindacati hanno firmato il verbale di accordo sulle modifiche al regime pensionistico da introdurre nella legge di stabilit
Esposti Saturniano | 28 Settembre, 2016, 17:29

Diverse le novità sul tavolo, a partire dall'Anticipo pensionistico fino ad un massimo di tre anni e sette mesi (per gli over 63, dal 2017), 'bonus' per i precoci (coloro che hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni, che potrebbe però essere limitato ai 'super-precoci', a chi cioè ha cominciato a lavorare prima dei 16 anni), fino all'aumento delle quattordicesime (estese a chi ha un reddito complessivo fino a 1.000 euro). Oggi l'incontro decisivo tra governo e sindacati per definire il pacchetto e tirare le fila, "fare una sintesi", del confronto avviato a fine maggio sui temi del lavoro e delle pensioni.

Il governo conta di destinare 6 miliardi in tre anni per gli interventi sulla previdenza e per gli altri obiettivi che vuole condividere nella maniera più larga possibile. Perché abbiamo dato gli 80 euro alle forze dell'ordine, gli 80 euro per chi prende meno di 1500 euro, abbiamo fatto interventi per il lavoro e per il mondo agricolo, è giusto anche dare una mano ai pensionati, piccola, per carità di Dio, senza spendere e spandere tutti i soldi che vorremmo. Lo ha detto il ministro del lavoro Giuliano Poletti, ai sindacati nell'incontro in corso al ministero del Lavoro. Alla domanda sulle risorse che saranno sul tavolo, il ministro non si è sbilanciato, rimandando, appunto, all'incontro del pomeriggio.

Sei miliardi in tre anni per le pensioni, contro i 7,5 miliardi (2,5 all'anno) chiesti dai sindacati. Matteo Renzi, dai microfoni di Rtl 102,5 dà appuntamento a quando "tutto questo lavoro sarà presentato formalmente agli italiani, il giorno della legge di Stabilità, mi pare il 15 ottobre" perché lì "noi tutti i numeri li presentiamo". "Almeno le cose che possiamo portare a casa vediamo di salvaguardarle". "Vi siete dimenticati che il governo ha detto che non faremo accordi, ma - ha sottolineato il leader sindacale - dobbiamo stabilire le cose per cui siamo d'accordo e quelle su cui non siamo d'accordo". Sull'Ape le ultime curiosità ancora da sciogliere riguardano la platea finale dei soggetti meritevoli dell'accesso alla versione "social", che sarà a costo zero fino a un massimo di pensione lorda prevista di 1.500 euro, con la quota eccedente utilizzabile come base di calcolo per parziale concorso al rimborso.

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