Domenica, 15 Settembre, 2019

Ponte sullo Stretto, Renzi: "Può creare 100mila posti di lavoro"

27 settembre 2016		

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	Ponte sullo Stretto. Wwf Rilanciare il progetto è un’idea sconsiderata 27 settembre 2016 Copertina Ponte sullo Stretto. Wwf Rilanciare il progetto è un’idea sconsiderata
Esposti Saturniano | 27 Settembre, 2016, 21:18

Proprio su quest'ultimo punto si è dilungato Renzi, rilanciando il progetto del ponte sullo stretto di Messina e lanciando un chiaro messaggio al numero uno della Salini-Impregilo, Pietro Salini: "Se siete nella condizione di sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da 10 anni, noi ci siamo". "L'Italia può portare il Made in Italy anche nell'ingegneria e non solo nella moda e nel cibo", ha spiegato.

"Penso che il Ponte sullo Stretto sia un progetto ambizioso, di cui si parla da anni, necessario per lo sviluppo del Meridione". In un'intervista al Corriere della Sera, un anno fa, gli chiedevano: Renzi ha aperto al Ponte sullo Stretto, ma lo ha rinviato alle calende greche.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 27 set - L'Europa deve ripartire dagli investimenti, che portano crescita. Aveva proseguito Renzi: "Come Paese noi abbiamo molti difetti, ce li raccontano e ce li raccontiamo tutti i giorni". Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio precisò che "non si tratta di una riapertura dei giochi".

Le parole del Presidente del Consiglio, significative tanto nella strategia quanto nel "metodo" da applicare, sono state: "Il Ponte sullo Stretto di Messina può creare centomila posti di lavoro. E serve una gigantesca operazione di infrastrutturazione della banda larga per costruire la gigabyte society". "Il Ponte - ha sottolineato Renzi - crea posti di lavoro e ci mette nelle condizioni di togliere l'isolamento della Calabria e avere la Sicilia più vicina".

Per il ponte sullo Stretto "noi siamo pronti, noi ci siamo".

SALERNO REGGIO "La Salerno Reggio Calabria il 22 dicembre sarà percorribile senza alcun cantiere".

Lo ha ribadito il premier Matteo Renzi ai 110 anni della Salini Impregilo, a Milano.

Considerando poi la situazione dei giovani, Salini ha aggiunto: "pensavamo che la storia dei bamboccioni italiani fosse vera". Lo ha affermato il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani.

"L'Italia deve smetterla con i tagli lineari". Ecco, oggi pensare noi di essere quelli che rubano il futuro ai giovani non essendo capaci di progettare e realizzare è il nostro grande problema.

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