Martedì, 12 Novembre, 2019

Corona potrà scontare pena residua ai servizi sociali

Fabrizio Fabrizio Corona potrà continuare il percorso di riabilitazione in affidamento ai servizi sociali
Evangelisti Maggiorino | 27 Settembre, 2016, 19:35

Fabrizio Corona non torna in carcere.

Fabrizio Corona continuerà a scontare la sua pena, che ammonta a circa 5 anni, in affidamento in prova ai servizi sociali. Per tutti questi reati, il gip ha riconosciuto la continuazione.

Difeso dagli avvocati Ivano Chiesa ed Antonella Calcaterra, Fabrizio Corona non si è invece visto riconoscere la continuazione tra i tre reati elencati in precedenza e quello di corruzione di una guardia penitenziaria. Su Corona pende un cumulo di condanne complessive superiore ai 13 anni di carcere.

Fabrizio Corona, stando a quanto si è appreso, era "molto preoccupato di finire in carcere" e, dopo la decisione del gip da poco notificata ai legali, si è "tolto un gran peso".

Reati colpa della droga. L'ex re dei paparazzi può continuare a scontare il cumulo di pene residuo, poco più di 5 anni, in affidamento in prova ai servizi sociali. Corona è stato condannato per estorsione nei confronti dell'ex bomber della Juventus, David Trezeguet, per tentata estorsione per la vicenda dei cosiddetti 'fotoricatti', per bancarotta per il crac della sua agenzia fotografica e per aver corrotto una guardia penitenziaria per fare entrare in carcere una macchina fotografica, quando era stato arrestato nell'inchiesta 'Vallettopoli'.

Dallo scorso 27 ottobre l'ex agente fotografico è potuto rientrare nella sua casa di Milano, ottenendo l'affidamento in prova "sul territorio".

Tanto che il giudice ha stabilito una restrizione sulle prescrizioni dell'affidamento, compreso il divieto di allontanarsi dalla Lombardia. Nel 2014 l'allora gip Enrico Manzi aveva ridotto la pena complessiva a 9 anni per effetto del vincolo della continuazione tra vari reati che, secondo il giudice, farebbero parte di un unico progetto criminale. Un 'passaggio', come sottolinea l'Agi, che gli aveva fatto ottenere la scarcerazione e l'affidamento in prova. La procura aveva impugnato la decisione e dopo una serie di rimpalli tra Cassazione e Corte d'Appello, si era ritornati davanti al gip che oggi ha sciolto la riserva. Resta però sotto i sei anni, ragion per cui Corona potrà continuare l'affidamento ai servizi sociali.

Altre Notizie