Domenica, 17 Novembre, 2019

Tumori, più guarigioni ma anche i nuovi casi tra le donne

Il cancro aumenta fra le donne Tumori, più guarigioni ma anche i nuovi casi tra le donne
Machelli Zaccheo | 27 Settembre, 2016, 18:56

Infatti, il tasso d'incidenza standardizzato (sulla popolazione europea) per tutti i tumori è tra gli uomini più basso dell'8% al Centro e del 15% al Sud rispetto al Nord e per le donne del 5% e del 16% rispettivamente.

Netto il divario anche tra Settentrione e Meridione quando si tratta di prendere in considerazione due aspetti: se è vero che al Nord Italia ci si ammala di più, è vero anche che al Sud si muore di più.

Andando a guardare più nel dettagli i dati, si nota, ad esempio, che lo scorso anno duemila donne in più sono state colpite da tumore ai polmoni mentre per la medesima patologia si è riscontrato un calo tra gli uomini. Un trend in salita, per le donne, legato anche al fatto che tra di loro aumenta il numero di quelle che fumano. "Nel frattempo, gli uomini dovrebbero essere informati e avere accesso al test del PSA, se lo desiderano, dopo un'attenta valutazione delle ricadute positive e negative e, soprattutto, dopo una valutazione medica". La sopravvivenza a cinque anni è pari al 55% rispetto al 68% dei tumori più frequenti.

L'incidenza dei nuovi casi è influenzata anche dal sesso e dall'età: nei maschi giovani (0-49 anni) il tumore più frequente è rappresentato dal cancro del testicolo, praticamente raro negli anziani; a seguire melanoma, linfoma non-Hodgkin, tumore del colon-retto e della tiroide.

"Ogni giorno circa mille persone ricevono una diagnosi di tumore - spiega Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -". Seguono il tumore del polmone con oltre 41.000 nuovi casi (27.800 uomini e 13.500 donne), della prostata con 35.000 nuove diagnosi e della vescica con circa 26.600 nuovi casi (21.400 tra gli uomini e 5.200 tra le donne). Abbiamo dedicato inoltre un capitolo alle neoplasie rare che colpiscono ogni 12 mesi in Italia 89mila persone. "Devono essere programmati percorsi dedicati per questi malati, perché sono numerosi i pazienti e le famiglie che, per la frammentazione delle competenze o in mancanza di punti di riferimento, sono spesso costretti a onerosi spostamenti con costi sociali elevati". E' quanto emerge dalla presentazione oggi a Roma della ricerca "In numeri del cancro in Italia 2016".

"Il nostro Paese, primo in Europa insieme all'Olanda, ha deciso di innovare questo programma di prevenzione dando indicazione ai decisori regionali di spostarsi verso l'HPV come test primario dello screening cervicale - afferma la dott.ssa Stefania Gori, presidente eletto AIOM -. Diverse Regioni hanno già rivisto in questo senso i programmi di screening anche in funzione di una maggiore efficienza". "La mortalità continua a diminuire in maniera significativa in entrambi i sessi come risultato di più fattori, quali la prevenzione primaria (e in particolare la lotta al tabagismo, alla sedentarietà e a diete scorrette), la diffusione degli screening su base nazionale e il miglioramento diffuso delle terapie in un ambito sempre più multidisciplinare e integrato".I dati dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) indicano per il 2013 (ultimo anno disponibile) 176.217 (98.833 fra gli uomini e 77.384 fra le donne) decessi attribuibili a tumore, 1.000 in meno rispetto al 2012. Negli uomini, viene precisato, prevale il tumore della prostata che rappresenta il 19% di tutte le neoplasie diagnosticate.

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