Sabato, 20 Luglio, 2019

Berlusconi, 80 anni. Compleanno e "ho solo un rimpianto sul Milan perché..."

Silvio Berlusconi una magnifica ossessione Silvio Berlusconi nel 1977 in una
Evangelisti Maggiorino | 27 Settembre, 2016, 18:46

Poi, improvvisa, e' arrivata la malattia. Come è noto a tutti, ormai i rossoneri, sembrano in mano ai cinesi ma il presidente ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto ad abdicare e a vendere.

"Ho un rimpianto, quello di non aver potuto lavorare sul Milan come avrei voluto". "Avevo solo nove anni ma quel giorno lontano lo ricordo come se fosse ieri. E con l'operazione che ho subito è arrivata forte la consapevolezza che sono un uomo di ottant'anni".

In occasione del 29 settembre, giorno in cui compirà ottant'anni, l'ex premier decide di raccontarsi sulle pagine di "Chi", in edicola da mercoledì 28 settembre. "Farò solo una cena con i miei cinque figli - ha aggiunto Berlusconi - E ho pregato tutti quanti di non farmi nessun regalo. Sono comunque il Presidente di club che ha vinto di più nella storia del calcio".

Nell'intervista per la prima volta l'ex premier parla in modo realistico e intimo della malattia che lo ha costretto a un delicato intervento al cuore nel giugno scorso: "Sto guardando in modo ancora incerto a quello che può essere il mio futuro. Se proprio vogliono, facciano beneficenza", ha detto Berlusconi nella intervista esclusiva rilasciata al settimanale diretto da Alfonso Signorini. "La cosa che ho realizzato, forse la piu' importante, e' che passero' piu' tempo con i miei figli e i miei nipoti". Dedicherò più tempo - afferma ancora - alle persone a cui voglio bene. Ed e' giusto cosi': cinque figli e dieci nipoti fanno un patriarca. Quando scese dal treno che arrivava da Como mi prese in braccio e mi portò tra le braccia fino a casa, mentre io lo riempivo di baci.

Viceversa i giorni più più tristi sono stati quelli della scomparsa dei genitori, in particolare della mamma Rosa.

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