Domenica, 20 Ottobre, 2019

Capogruppo Cinque Stelle multato scrive ai vigili: toglietemela

Simone Scarabel Simone Scarabel
Evangelisti Maggiorino | 27 Settembre, 2016, 18:34

Secondo quanto riportato da un quotidiano, quando è stato contatto dai vigili urbani per chiedergli (data la carta intestata dell'M5S) se agiva come cittadino o come politico, Scarabel avrebbe risposto che lo faceva in entrambe le vesti.

E' diventato capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio Regionale del Veneto da poche settimane, ma è già scivolato su una buccia di banana al gusto di casta il consigliere regionale Simone Scarabel.

A 113 chilometri orari sulla statale Romea, dove il limite di velocità è fissato a 90. In un post su Fb, inoltre, Scarabel ha allegato copia di un ricorso presentato dal suo avvocato al Giudice di Pace contro una multa presa a Codevigo il 7 luglio scorso. Occhio: per le due richieste Scarabel ha usato la carta intestata al gruppo consiliare regionale del Movimento 5 Stelle di cui a Palazzo Ferro Fini è consigliere e, da poco, capogruppo.

Prende una multa per eccesso di velocità, ma decide di ricorrere contestando il corretto funzionamento dell'autovelox e facendo appello alla legge 241/90, in base alla quale il funzionario che accerti un provedimento palesemente illegittimo può procedere all'annullamento. Come si può notare il ricorso non è stato fatto su carta intestata del M5s alla regione Veneto e non si fa riferimento a eventuali incarichi politici del ricorrente.

"Ho deciso di fare questo ricorso perché nella nostra esperienza ci siamo resi conto di una TRUFFA ENORME a danno dei cittadini da parte dello Stato". Altrimeni no. Anch'io nel mio piccolo lavorando per più di 5 anni in un laboratorio di analisi so che gli strumenti devono essere tarati per certificare il valore misurato.

"Ho agito - conclude - perché ritengo che ci sia un sopruso verso i cittadini, perché quella contro gli autovelox e i T-red irregolari è una battaglia del M5S portata avanti a livello parlamentare e locale in tutta Italia". Rispettare le velocità infatti è un dovere tanto che tra gli utenti e sostenitori che ne approvano la condotta nei commenti Facebook spunta anche chi si chiede perché il cittadino Scarabel non abbia semplicemente pagato la multa, per dare l'esempio che quando si infrange un limite, con un comportamento rischioso per sé stessi e per gli altri, in nome dell'onestà bisogna ammettere i propri errori e da questi imparare.

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