Giovedi, 18 Luglio, 2019

Grillo istiga e la folla 5 stelle insulta e spintona i giornalisti

Grillo e Casaleggio Grillo e Casaleggio
Evangelisti Maggiorino | 26 Settembre, 2016, 03:38

A chi le chiede il nome del nuovo assessore al Bilancio, dice: "Ve lo dirò presto".

"Il futuro è nelle nostre mani e le nostre mani sono libere, andiamoci a prendere Palermo, la Sicilia e l'Italia".

Il sindaco di Roma, appena arrivata a Palermo, ha fatto tappa nell'albergo dove alloggiavano il leader M5s Beppe Grillo e Davide Casaleggio, con i quali ha avuto un lungo incontro. Ma Grillo le avrebbe chiesto di non sbagliare più, di dargli garanzie e altre informazioni sulle persone che avrebbe scelto e, a scanso di equivoci, anche per sedare le faide interne delle scorse settimane, ha ripreso le redini del Movimento salde tra le mani: "Se devo fare il capo politico lo farò". "Rivolteremo questa regione come un calzino - ha aggiunto - quando andremo al governo della Regione, non esistono uomini soli dal governo, e diremo che siamo orgogliosi di essere siciliani".

La Raggi - che aveva rinviato di un giorno il suo arrivo perché trattenuta a Roma dalla necessità di occuparsi delle famiglie rimaste senza alloggio a causa del palazzo crollato al rione Flaminio - ha lanciato il grido di battaglia: "Abbiamo preso Roma, ora prendiamo l'Italia". Quello dell'ex candidato alla presidenza della Regione del M5s nel 2012 è stato l'ultimo dei deputati siciliani dal palco, poi ha introdotto l'intervento di Beppe Grillo. "I problemi di Roma li stiamo risolvendo, c'è una giunta che è al lavoro".

"Dobbiamo ringraziare Beppe e Gianroberto - ha detto ancora Virginia Raggi - e dobbiamo rendere concreto il loro sogno e lo stiamo già facendo". Questi in sintesi i punti chiave della manifestazione nazionale di rilancio del Movimento svoltasi ieri e oggi a Palermo. Ieri Beppe Grillo lo ha ribadito più volte ai microfoni dei giornalisti e dal palco del Foro Italico. "Finalmente ci riuniamo dopo un anno - sono state le sue prime parole ai cronisti - Per noi è importante ritrovarci, raccontare delle belle esperienze". Tra loro c'è anche Luigi Di Maio, che ha speso qualche parola sulle amministrative palermitane, previste per il prossimo maggio. Torna il Grillo da combattimento" La prima serata è stata quindi chiusa da Grillo: "il leader del Movimento torna sul palco intonando anche quest'anno un blues e poi, riprende a parlare.

"Ci dipingono come una squadra di persone divise, ma non è vero. Non c'è nulla che funziona". E poi: "Dobbiamo lavorare sull'ordinario, abbiamo trovato una città devastata".

Alessandro Di Battista è arrivato a Palermo sulla sua moto che lo ha portato a spopolare le piazze in giro per l'Italia con la sua campagna per il No alla riforma. E dopo il direttorio nasce il "tridente" a cinque stelle, guidato da Casaleggio, Di Battista e Di Maio. "Siamo la prima forza del Paese e governiamo Roma", è lo slogan di Di Maio secondo cui, con il No ai Giochi olimpici "abbiamo salvato dal dissesto Roma".

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