Lunedi, 22 Luglio, 2019

Giordania, assassinato lo scrittore Nahed Hattar Aveva condiviso una vignetta considerata blasfema

Giordania, assassinato lo scrittore Nahed Hattar Aveva condiviso una vignetta considerata blasfema
Evangelisti Maggiorino | 26 Settembre, 2016, 00:02

Il premier giordano, Hani al Mulki, ha rassegnato le dimissioni oggi dopo la morte dello scrittore Nahed Hattar ucciso a colpi di arma da fuoco davanti al tribunale della capitale Amman, dove era in corso un processo a suo carico. Il personale della Public Security Department (PSD), che era vicino al luogo dell'incidente, ha portato Hattar all'ospedale più vicino ma è stato subito dichiarato morto. Hattar, di confessione cristiana, aveva poi rimosso la vignetta spiegando che il disegno "non è un'offesa a Dio, ma prende in giro i terroristi e il loro concetto di Dio e del paradiso".

La vignetta contestata - Il pm di Amman, Abdullah Abul-Ghanam, lo aveva inoltre incriminato per "insulto alla religione", essendo proibito "pubblicare materiale, immagini o disegni con l'intenzione di colpire i sentimenti religiosi e la fede".

Lo scorso 13 agosto l'intellettuale 56enne aveva pubblicato sul popolare social network una caricatura di uno jihadista che, a letto con due donne, chiedeva a Dio di portargli del vino e delle noccioline, oltre che di pulire il pavimento della propria camera. Hattar, un attivista di primo piano, sostenitore del presidente siriano Bshar al Assad era quindi stato arrestato. Ma si è ritrovato imputato di oltraggio alla religione, settarismo e razzismo. Arriverà un Je suis Nahed Hattar? "La Giordania è esposta alle infiltrazioni di questa gente che si nasconde in mezzo a noi". L'avvocato aveva poi aggiunto che, pur considerando la pubblicazione della vignetta da parte di Hattar un gesto di grande insensibilità e un grave errore, le accuse contro il giornalista e scrittore poggiavano su basi deboli e sarebbero cadute.

Forse, ad armare la mano dell'assassino è stata proprio la convinzione che la legge degli uomini alla fine non avrebbe punito Nahed Hattar come, dal suo punto di vista, meritava. Retromarcia che rende l'idea del clima che si era creato attorno alla vicenda.

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