Martedì, 16 Luglio, 2019

Appalti truccati a Caserta. Arrestati politici e imprenditori

Evangelisti Maggiorino | 25 Settembre, 2016, 22:29

Venti misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura, ed eseguite dalla GUardia di Finanza e dai carabinieri di Caserta.

Tra i destinatari figurano addirittura il presidente della Provincia di Caserta e sindaco forzista di Alvignano, Angelo Di Costanzo, il sindaco di Piedimonte Matese e dirigente del Pd, Vincenzo Cappello, l'ex sindaco di Casagiove Elpidio Russo, il presidente del consorzio Sannio Alifano, Pietro Antonio Cappella. Tra le persone finite in manette anche il presidente della Provincia, Angelo Di Costanzo, per fatti che riguardano quando era sindaco di Alvignano. Le ipotesi di reato vanno dall'associazione a delinquere alla corruzione alla turbata libertà di incanti. I dettagli dell'operazione saranno resi noti da una conferenza stampa nella procura questa mattina. Una fitta rete di politici e imprenditori che gestivano gli appalti sul ciclo integrato dei rifiuti. L'inchiesta rigurada l'asssegnazione di una serie di gare per lo smaltimento dei rifiuti. Tutti reati, secondo la procura, commessi dagli amministratori per avvantaggiare la Termotetti e altre società a lei riconducibili dell'imprenditore Luigi Imperadore. La concorrenza alla Termotetti veniva sbaragliata dalle amministrazioni attraverso l'attribuzione di punteggi sproporzionati per alcuni servizi aggiuntivi, come la realizzazione di un'isola ecologica, considerata la "carta vincente" della ditta. L'indagine, coordinata dal procuratore capo Maria Antonietta Troncone, durava da oltre un anno.

Altre Notizie