Lunedi, 21 Ottobre, 2019

Palermo, sul palco pentastellato è il giorno di Virginia Raggi

Beppe Grillo e Luigi Di Maio Beppe Grillo e Luigi Di Maio
Evangelisti Maggiorino | 25 Settembre, 2016, 20:51

"Mi chiedono: ma allora non hai fatto il passo di lato, sei rientrato?" Così come sul palco di Palermo, dove i componenti del direttorio si sono alternati agli altri portavoce intervenendo sui temi di loro competenza. Io ci sono a tempo pieno. Raggi è entrata nell'edificio senza rilasciare dichiarazioni. Con paura, con stress, ma prenderò delle decisioni. "È vero, avevo fatto un passo di lato, ma adesso sono tornato, e l'ho fatto per rimanerci".

"Qui c'è solo Grillo, che deve mettere tutte le sue energie nel Movimento". Questo sogno una volta era di mio padre, ora di milioni di persone, di tutti noi. La piattaforma Rousseau, lanciata quando morì Gianroberto, è lo strumento della democrazia diretta promessa dal Movimento.

Dopo il no è la volta dei sì, delle proposte, di quella che definisce la Fase 2. Questa logica che io e Di Maio dovremmo essere la futura classe dirigente è una falsità.

A Palermo irrompe Alessandro Di Battista che arriva trionfante sulla sua moto che lo ha portato a spopolare le piazze in giro per l'Italia con la sua campagna per il No alla riforma.

Completamente diversi i toni dell'intervento di Luigi Di Maio, salito sul palco con l'abito dello statista. Poiché il buon esempio fa più proseliti di cento discorsi, viene da pensare che i veri votebuster di Italia 5 Stelle siano la decina di volontari che con le pinze telescopiche raccolgono tappi multicolori, pezzi di giocattoli, bottiglie, brandelli di buste di plastica mentre i pentastellati lentamente s'accampano nell'area verde del Foro Italico. E "abbiamo parlato di questa bellissima manifestazione". Gelosie che Di Maio e Di Battista forse "un po' creano", ammette, anche se "è normale", dal momento che "la tv è immagine, ci sono delle facce che non funzionano, magari sono bravissimi, altri no". "Il problema è il Pd che ha perso la fiducia della gente". "Dobbiamo tornare allo spirito delle origini: dobbiamo insegnare ai nuovi arrivati il vaffanculo e l'entusiasmo dei primi tempi perché non lo conoscono", spiega Grillo. "E in tv ci andrà chi ha da parlare di un argomento". E Roberto Fico conferma la linea del fondatore. E poi: "Credo in un movimento senza leader, trasparente, orizzontale". Un capitolo a sé è riservato alla questione Campidoglio - il grosso però verrà domani -.

Ad attenderla in hotel c'erano Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Oggi è toccato alla Raggi. Domani l'ultima giornata che si chiuderà con un collegamento video di Grillo con Julian Assange.

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