Domenica, 15 Settembre, 2019

Video hard di una ragazza di Pozzuoli finisce in rete

Pozzuoli nuovo video hard in rete. Il sindaco Figliolia Pronti a fornire il dovuto supporto Video hard di una ragazza di Pozzuoli finisce in rete
Acerboni Ferdinando | 25 Settembre, 2016, 18:11

È successo ancora dunque, dopo il tragico epilogo di Tiziana Cantone, la ragazza divenuta, purtroppo famosa, per la vicenda che ormai tutti sappiamo, e dopo il caso della giornalista sportiva di Sky, Diletta Leotta, alla quale hanno "hackerato" il cellulare, facendo finire in rete decine e decine di foto e video hard, stavolta è toccata ad una ragazzina di 19 anni di Pozzuoli in provincia di Napoli.

"Abbiamo chiesto al comune - conclude Borrelli assieme il capogruppo del Sole che Ride al Comune di Pozzuoli Paolo Tozzi - di attivarsi subito per evitare una nuova tragedia e non lasciare sola questa ragazza". Succede che tu e qualche amichetto state vedendo, commentando con ilarità e facendo girare un video che una ragazza non intendeva condividere con voi.

A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, riprendendo la denuncia di Gianni Simioli de La radiazza che, sul suo profilo Facebook, ha denunciato l'esistenza di questo video. Ho consegnato il video (che mi era stato inviato ed è già drammaticamente virale via whatsapp ) e la ragazza è stata velocemente identificata. Pare sia stato identificato anche il ragazzo con lei nel video, che cmq non é necessariamente la persona che l'ha diffuso. Non dirò altro che aiuti a identificarla, posso solo garantire che la polizia postale è stata molto rapida e ha preso a cuore la questione, per cui sconsiglio vivamente a tutti di diffondere quel video attraverso qualsiasi canale. Non aggiungo particolari (che conosco), quelli li fornisco domani a chi di dovere. "Sono stato informato di un avvenimento raccapricciante avvenuto in città".

Selvaggia Lucarelli, che ieri aveva attaccato su Fb un giovane che parlava del video insultandone la protagonista, oggi è tornata sulla vicenda, sempre in un post: "Mi sono recata alla polizia postale. La rete dei nostri servizi sociali è pronta a fornire il dovuto supporto".

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