Martedì, 23 Luglio, 2019

Nahed Hattar ucciso in Giordania

Condivise su FB vignetta offensiva assassinato scrittore giordano Il luogo dell'omicidio dello scrittore Nahed Hattar ucciso davanti al tribunale di Amman
Evangelisti Maggiorino | 25 Settembre, 2016, 17:46

Per la vignetta in questione l'uomo sarebbe finito in manette e liberato su cauzione l'8 settembre, portato dalle autorità davanti al giudice avrebbe sostenuto che la scenetta rappresentava il comportamento dei terroristi, ma nessun avvocato giordano ha accettato di difenderlo forse per paura che il "disegno sacrilego della Potenza" -come l'organismo ufficiale giordano incaricato di emettere editti religiosi aveva definito la caricatura- si sarebbe riversato su di loro. Ferito alla testa, Hattar è spirato al suo arrivo in ospedale. Lo ha riferito l'agenzia di stampa giordana Petra.

Hattar è stato accusato di vilipendio della religione e di seminare tensioni settarie, dal momento che quel disegno era "un insulto all'entità divina, all'Islam e ai simboli religiosi". Hattar aveva spiegato di non avere nessuna intenzione di offendere la religione, ma voleva solo mostrare in che modo l'ISIS interpretasse "a suo modo" l'Islam. Già lo scorso 12 agosto era scattato il mandato di arresto contro Hattar, che si era consegnato spontaneamente alla polizia il giorno dopo. Interrogato, era dapprima stato trattenuto in detenzione preventiva, poi rinviato a giudizio a seguito di un'indagine voluta personalmente dal primo ministro giordano Hani Mulki. Aperto sostenitore del dittatore siriano Bashar al Assad, si era più volte trovato a difendere le proprie opinioni in tribunale, ribattendo anche all'accusa di aver insultato lo stesso re di Giordania. Inoltre, Hattar era pubblicamente a favore del ritiro dei diritti civili e legali ai giordani di origini palestinesi. La vignetta che aveva pubblicato rappresentava l'immagine caricaturale di un uomo barbuto in cielo che fumava a letto con delle donne mentre chiedeva a Dio di portargli del vino. "La legge verrà applicata rigorosamente contro colui che ha compiuto questo atto criminale e colpirà con il pugno di ferro tutti coloro che cercano di danneggiare lo stato di diritto", ha detto il portavoce del governo, Mohammad Momani.

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