Giovedi, 14 Novembre, 2019

Cosa ha detto Papa Francesco oggi

Cosa ha detto Papa Francesco oggi Cosa ha detto Papa Francesco oggi
Evangelisti Maggiorino | 25 Settembre, 2016, 17:17

"Il Dio della speranza - ha spiegato Bergoglio - si annuncia vivendo nell'oggi il Vangelo della carita', senza paura di testimoniarlo anche con forme nuove di annuncio". Si sintetizza in questa precisa raccomandazione il contenuto dell'omelia che Papa Francesco ha pronunciato questa mattina in occasione del Giubileo dei catechisti concentrandosi sulla strabicità della società odierna ammalata di indifferenza, egoismo e mondanità.

In Piazza anche la rappresentanza dei catechisti del Patriarcato di Venezia, guidati da mons.

"Dio - ha detto il Papa - si annuncia incontrando le persone e partendo dalla loro storia".

"Il tempo per soccorrere gli altri è tempo donato a Gesù, è amore che rimane: è il nostro tesoro in cielo, che ci procuriamo qui sulla terra", ha aggiunto. Non siamo profeti di sventura che si compiacciono di scovare pericoli o deviazioni; non gente che si trincera nei propri ambienti, emettendo giudizi amari sulla società, sulla Chiesa, su tutto e tutti, inquinando il mondo di negatività. "Lazzaro - ha detto - è l'unico personaggio, in tutte le parabole di Gesù, ad essere chiamato per nome. Lo scetticismo lamentevole non appartiene a chi e' familiare con la Parola di Dio".

Commentando la parabola evangelica del ricco che non vede e trascura il povero Lazzaro, il Papa ha sottolineato che "nel suo cuore è entrata la mondanità che anestetizza l'anima". E' la forte denuncia di Papa Francesco nel corso della messa celebrata sul sagrato della Basilica Vaticana per il Giubileo dedicato ai catechisti ai quali rivolge un monito:"Chi vive per sè non fa la storia.E un cristiano - dice il Papa a braccio - deve uscire da sè e fare la storia".Il Signore "non è un' idea, ma una cosa viva", aggiunge. "Chi soffre questa grave cecita' - ha spiegato - assume spesso comportamenti 'strabici': guarda con riverenza le persone famose, di alto rango, ammirate dal mondo, e distoglie lo sguardo dai tanti Lazzaro di oggi, dai poveri e dai sofferenti che sono i prediletti del Signore". Chi annuncia la speranza di Gesù è portatore di gioia e vede lontano, non ha un muro che lo chiude perché sa guardare al di là del male e dei problemi. Secondo il Pontefice così si vedono "solo le apparenze" e non ci si accorge degli altri, perché si diventa "indifferenti a tutto". Al tempo stesso vede bene da vicino, perché è attento al prossimo e alle sue necessità. "In conclusione, il Signore ci dia la grazia di essere rinnovati ogni giorno dalla gioia del primo annuncio: Gesù ci ama personalmente!"

"I poveri non sono un'appendice del Vangelo, ma una pagina centrale, sempre aperta davanti a noi".

Citando San Paolo, Francesco ha ricordato "l'annuncio principale della fede: il Signore è risorto". Ci doni la forza di vivere e annunciare il comandamento dell'amore, superando la cecita' dell'apparenza e le tristezze mondane. Anche da morto insiste per essere aiutato e pretende i suoi interessi.

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