Giovedi, 18 Luglio, 2019

Nahed Hattar, scrittore assassinato in Giordania per vignetta blasfema su Islam

Nahed Hattar, scrittore assassinato in Giordania per vignetta blasfema su Islam Nahed Hattar, scrittore assassinato in Giordania per vignetta blasfema su Islam
Evangelisti Maggiorino | 25 Settembre, 2016, 17:01

Questa mattina ad Amman, in Giordania, il giornalista e scrittore Nahed Hattar è stato ucciso con tre colpi di pistola alla testa davanti a un tribunale dove stava per svolgersi un processo a suo carico. Dopo essere stato interrogato, lo scrittore era rimasto in carcere un mese con l'accusa di "razzismo e settarismo", secondo l'agenzia ufficiale giordana Petra. Hattar, un attivista di primo piano, sostenitore del presidente siriano Bshar al Assad era quindi stato arrestato. "Non volevo offendere i musulmani", aveva spiegato, ma solo raffigurare come l'IS vede Dio e il Paradiso.

Il pm di Amman, Abdullah Abul-Ghanam, lo aveva inoltre incriminato per "insulto alla religione", essendo proibito "pubblicare materiale, immagini o disegni con l'intenzione di colpire i sentimenti religiosi e la fede". L'avvocato aveva poi aggiunto che, pur considerando la pubblicazione della vignetta da parte di Hattar un gesto di grande insensibilità e un grave errore, le accuse contro il giornalista e scrittore poggiavano su basi deboli e sarebbero cadute.

Il disegno pubblicato da Hattar mostra un uomo con la barba- un membro dello Stato Islamico, secondo l'interpretazione data dallo stesso Hattar - in una specie di paradiso.

Assassinato fuori dal tribunale che avrebbe dovuto giudicarlo secondo la legge giordana. Il jihadista risponde: "Sì Signore, mi porti un altro bicchiere di vino e chieda a Jibril (l'arcangelo Gabriele) di portarmi noccioline. Dopo, mi mandi un servitore eterno per pulire il pavimento e sparecchiare insieme a lei". L'uomo è stato immediatamente arrestato, l'episodio però dimostra l'ennesima violenza contro chi cerca di esprimersi in maniera libera sia questo in Europa che nel resto del mondo.

Continua il Jihadista: "Non dimenticate di mettere una porta alla tenda, così che puoi bussare prima di entrare, la prossima volta, vostra gloria".

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