Domenica, 21 Luglio, 2019

"Vignetta oltraggiosa per l'Islam" Ucciso lo scrittore cristiano Hattar

14457253_10208507912227825_2744379663610398573_n "Vignetta oltraggiosa per l'Islam" Ucciso lo scrittore cristiano Hattar
Evangelisti Maggiorino | 25 Settembre, 2016, 12:38

Tre colpi di pistola davanti al tribunale nel centro di Amman. morto cos lo scrittore giordano Nahed Hattar, sotto processo per aver condiviso su Facebook una vignetta considerata oltraggiosa per l'Islam. L'agenzia statale giordana Petra ha detto che l'aggressore è stato arrestato, ma la sua identità e le sue motivazioni non sono ancora state chiarite. Hattar era un noto attivista di famiglia cristiana ma non credente - in Giordania il 6 per cento della popolazione è cristiano - e sostenitore del presidente siriano Bashar al Assad; aveva 56 anni ed era stato arrestato il 13 agosto dopo aver pubblicato su Facebook una vignetta che prendeva in giro lo Stato Islamico e la visione del paradiso del gruppo. Era stato liberato a settembre su cauzione.

La vignetta contestata - Il pm di Amman, Abdullah Abul-Ghanam, lo aveva inoltre incriminato per "insulto alla religione", essendo proibito "pubblicare materiale, immagini o disegni con l'intenzione di colpire i sentimenti religiosi e la fede". Nella vignetta si vede il 'califfo', al Baghdadi, che è a letto con due donne e ordina a Dio, che si affaccia da una tenda al lato della stanza, di portargli un aperitivo. Hattar, viste le reazioni innescate, aveva spiegato su Facebook che non intendeva offendere i musulmani, ma semplicemente far capire come l'Isis "vede Dio e il Paradiso". Come spesso avviene nelle società teocratiche islamiche, il giornalista si è invece trovato a rispondere di varie accuse come settarismo, razzismo, oltraggio alla religione islamica, per il solo fatto di aver pubblicato una vignetta satirica e invece giudicata dalle autorità "anti islamica". "Poi mandatemi un eterno servitore per pulire il pavimento e intanto portate via i piatti sporchi".

Quello che segue è la traduzione della vignetta fatta da Anwar el-Iraqi, analista presso il Clarion Project Arabic Affairs.

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