Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Lavoro: Poletti, al vaglio la prosecuzione incentivi Jobs

Lavoro: Poletti, al vaglio la prosecuzione incentivi Jobs Lavoro: Poletti, al vaglio la prosecuzione incentivi Jobs
Esposti Saturniano | 25 Settembre, 2016, 10:56

Il decreto correttivo del Jobs Act, approvato dal Consiglio del Ministri il 23 settembre, interviene in materia di Anpal, Ispettorato, politiche attive del lavoro e collocamento obbligatorio, modificando i decreti legislativi n. 149, 150 e 151 del 2015.

Necessario, quindi, rifare un piano di lavoro e di occupazione che sia davvero risolutivo: i 20 miliardi 'persi' con questo sistema rappresentano l'effettiva presenza di una situazione che può essere considerata pericolosa anche per il futuro.

Ci sarà la proroga degli incentivi sulle assunzioni? Intanto, è emersa anche la notizia che il governatore della Bundesbank Jens Weidmann ha dato il suo no a nuove possibili concessioni in Italia.

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti non nasconde quella che in effetti è una ipotesi al vaglio dell'esecutivo: "Stiamo ragionando se mantenere gli incentivi in termini generali oppure se applicarli con una maggiore selettività, magari riferendoli più ai giovani o alle persone che sono in difficoltà nel trovare una occupazione".

Abbiamo avuto 2 milioni e 200 mila contratti a tempo indeterminato da quando abbiamo introdotto il contratto a tutele crescenti.

Poletti conferma che sì quest'anno c'è stato un calo sulle assunzioni a tempo indeterminato, ma "era prevedibile". È un intervento importante, che il governo ha voluto con forza per riaffermare l'importanza delle legalità nel lavoro, e di cui monitoreremo gli effetti: "qualora non si ottenessero i risultati voluti interverremo ancora". Nel complesso del settore privato le assunzioni a tempo indeterminato sono state circa 744 mila, 379 mila in meno (-33,7%) rispetto allo stesso periodo del 2015.

Sull'Ape, l'anticipo pensionistico al centro della riforma pensioni voluta dal governo Renzi, il ministro Poletti ha ribadito la necessità di "un lavoro fatto bene tra governo, Inps, Inail e tutti gli enti interessati in modo da avere tutti i numeri in mano".

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