Lunedi, 16 Settembre, 2019

Sisma, scossa 3.8 tra Norcia e Arquata

Sisma, scossa 3.8 tra Norcia e Arquata Sisma, scossa 3.8 tra Norcia e Arquata
Acerboni Ferdinando | 25 Settembre, 2016, 08:05

Storie di chi ha deciso di andarsene da quei posti e chi resiste e non vuole abbandonare la propria terra anche se tanto ferita. Oltre 2.600 sono gli sfollati tra le regioni colpite: Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Il decreto che sarà approvato entro il 3 ottobre, annuncia Errani, prevederà "un meccanismo chiaro di riconoscimento dei danni, per cui non saremo a discutere ogni anno delle quote dei risarcimenti".

Per Errani l'impegno è "dimostrare che non ricostruiamo nell'ambito di logiche specifiche ed emergenziali, perché sappiamo che questa non è la strada migliore. Adegueremo le costruzioni, mettendole in sicurezza". Il modello della ricostruzione prevede un dialogo continuo con le comunità e tutti gli adeguamenti del caso. E ha assicurato: "Non deporteremo le persone". La differenza di dimensione dei due centri è notevole, ma la macchina che deve partire per la ricostruzione è la stessa. Il terremoto in Emilia era in pianura, ricorda il commissario, con una logica di ricostruzione diversa. Non si segnalano danni a cose e persone. 9mila i sopralluoghi su edifici pubblici e privati per valutarne l'agibilità. Inoltre "ci sarà un controllo capace di effettuare il contrasto delle infiltrazioni e verificare la legalità e la trasparenza". I cittadini potranno accedere a un open data per controllare tutto. Riattivando economia e lavoro. "È necessario uscire dalla logica emergenziale", continua Errani che ricorda come il territorio insita su un parco nazionale.

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