Giovedi, 19 Settembre, 2019

Istigò a jihad su Facebook, assolto perchè il fatto non sussiste

748383-Tribunale Istigò a jihad su Facebook, assolto perchè il fatto non sussiste
Acerboni Ferdinando | 25 Settembre, 2016, 05:11

La Corte d'assise di Pisa ha assolto il 26enne marocchino Jalal El Hanaoui, accusato di istigazione alla jihad su Facebook. Il giovane marocchino ha dichiarato di essere uscito da un incubo, aggiungendo che non aveva mai pensato di commettere crimini. Il pm, Angela Pietroiusti aveva chiesto una condanna a 8 anni di reclusione e ha già preannunciato di voler appellare la sentenza.

44 anni residente a Perugia.

Il giovane El Hanaoui, che da 18 anni risiede con la famiglia a Ponsacco (Pisa), secondo la Dda toscana che ha coordinato le indagini della digos di Pisa, fu arrestato il 6 luglio 2015 perché sospettato di fare proselitismo jihadista sul web e ritenuto pronto a diventare un 'lupo solitario', che esalta l'integralismo islamico e odia l'Occidente. L'accusa ha annunciato appello. La difesa ha respinto ogni addebito chiedendo invece l'assoluzione con formula piena. "Mi aspettavo questa richiesta, spero che alla fine la verità venga fuori Vogliono farmi passare da terrorista ma sono un ragazzo come tutti" aveva replicato l'imputato, difeso dagli avvocati Marco Meoli e Tiziana Mannocci, a margine dell'udienza e prima della sentenza. La lunga giornata al palazzo di giustizia era cominciata stamani con un falso allarme bomba.

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