Domenica, 21 Luglio, 2019

Istiga alla jihad su Facebook "Il fatto non sussiste": assolto

748383-Tribunale Istiga alla jihad su Facebook "Il fatto non sussiste": assolto
Evangelisti Maggiorino | 24 Settembre, 2016, 04:27

La corte di Assise di Pisa ha assolto "perché il fatto non sussiste" Jalal El Hanaoui, il giovane italo-marocchino di Pontedera (Pisa) finito a processo per "istigazione alla jihad tramite Facebook". L'uomo, nato a Souk Sebt in Marocco ma residente a Ponsacco (Pisa) da quando aveva 8 anni, venne arrestato il 6 luglio 2015 in un'operazione della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Firenze per le sue attività sul social network, sul quale gestiva come amministratore 3 pagine successivamente oscurate. "È finito un incubo: se mi avessero condannato per una cosa che non ho mai fatto sarei impazzito", ha commentato El Hanaoui dopo la sentenza. L'avvocato difensore Tiziana Meucci, che aveva chiesto l'assoluzione, ha accolto con sollievo il verdetto: "La sentenza di oggi non è un atto di fede o di coraggio ma un atto di giustizia ed è il motivo per cui io faccio l'avvocato". Venerdì l'udienza finale, cominciata con un falso allarme bomba al tribunale e finita dopo una discussione di oltre 6 ore e un'ora di camera di consiglio.

Il nucleo cinofilo dei Carabinieri ha perlustrato le aule, escludendo la presenza di ordigni.

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