Martedì, 16 Luglio, 2019

Schwazer: "Non credo ci siano speranze che torni a gareggiare"

Doping Schwazer indagato per violazione norme sportive Schwazer: "Non credo ci siano speranze che torni a gareggiare"
Cacciopini Corbiniano | 24 Settembre, 2016, 01:21

Parola di Alex Schwazer intervistato per la prima volta dopo la squalifica dalle Olimpiadi di Rio per doping e, soprattutto, dopo che la Procura di Bolzano, qualche giorno fa, ha fatto sequestrare (in virtù di una rogatoria internazionale) il campione di urine incriminato per sottoporlo all'esame del DNA. L'ex marciatore parla dell'ultimo caso di doping in cui è stato coinvolto e afferma con convinzione di essere stato incastrato e di essere vittima di un complotto. "Se in quella provetta si trovasse qualcosa di estraneo al mio fisico, beh allora sarebbe la prova di un complotto ordito ai miei danni - prosegue Schwazer ai microfoni di Verissimo - Sono stato incastrato e voglio sapere come e da chi".

"Io ho detto alcune cose contro delle persone che hanno sbagliato come ho sbagliato io". Inoltre, penso che, in parte, anche lo scandalo della Federazione Internazionale di Atletica sia nato dalla mia positività. La Procura di Bolzano cerca la verità sulle urine incriminate, poi si deciderà sulla procedura da seguire (incidente probatorio o accertamento tecnico). "Poi 4/5 anni fa, quando già tutti sapevano dei russi, io ho collaborato con la loro agenzia antidoping", ha raccontato Schwazer.

"Se vuoi vederlo dal punto di vista sportivo non ne ho bisogno". Il suo ritiro, a squalifica confermata, è sempre più vicino: "sono squalificato per otto anni". Nel frattempo il 31enne marciatore altoatesino, nel 2012 trovato positivo all'Epo, ha annunciato: "Tra otto anni non ritornerò alle gare e quando si capirà chi mi ha fatto questo mi aspetto, anche se raro in questo paese, delle scuse". Pochi giorni dopo la comunicazione della positivita' Schwazer aveva presentato una denuncia contro ignoti per frode sportiva al fine di individuare i responsabili, secondo lui, di presunte manomissioni delle sue urine prima o dopo l'ingresso all'interno del laboratorio accreditato Wada di Colonia.

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