Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Olimpiadi, Montezemolo contro Raggi: sembra telecomandata

Cacciopini Corbiniano | 24 Settembre, 2016, 00:31

Giovanni Malagò, ancora avvelenato per la sòla che gli ha dato la Raggi, e spalleggiato dall'avvocato Gianluigi Pellegrino, ha snocciolato i numeri di quanto, secondo il Coni, il Comune di Roma dovrebbe restituire al Comitato Olimpico, e quindi allo Stato, per i soldi già spesi per finanziare la candidatura, adesso saltata. La seconda: che Roma non debba restituire neanche un euro, perché di tentativo di screditare la giunta ce ne sono fin troppi e Roma ha bisogno di ripartire, non di continui stop.

Intanto i vertici della Roma mostrano ottimismo. "Il tema della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 dovrebbe essere trattato con la dovuta serietà, non come una chiacchiera da bar", afferma il deputato M5s che aggiunge: "La Rai, prima di altri, ha il dovere di dare conto della complessità del tema".

Vittorio Sgarbi su Facebook ha ribadito il suo disappunto riguardo il no della sindaca Virginia Raggi a Roma 2024: "L'Ambra Angiolini che parla nel corpo di Virginia Raggi ha evidentemente sentito male i suggerimenti che le venivano da quelli che, a partire da Grillo, il suo Boncompagni, le hanno fatto dire che è da irresponsabili fare le Olimpiadi a Roma. è irresponsabile negarle". Se mi aspettavo delle scuse dalla Raggi? Al di là dell'aspetto estetico ci sembra che Raggi, avvocato quarantenne in carriera, con l'esperienza triennale di consigliera comunale nella precedente amministrazione interrotta traumaticamente guidata da Marino, avrebbe potuto adottare un atteggiamento più accorto. "Il mio baciamano? Lo faccio sempre con chi non ho confidenza", taglia corto un amarissimo Malagò quando i flash lo colgono nel momento del gesto galante verso la sindaca di Roma. Che ci sia qualcuno che finalmente dica, no grazie, non rientra nel loro ordine mentale. Comunque, aveva spiegato, "dal primo giorno ho sostenuto che questa non è la strada giusta, non è corretto, non è elegante e credo sia una cosa non da fare e non lo faremo. E perchè no? Siamo persone educate", così il numero uno del Coni.

Come se non bastasse si potrebbe andare a vedere le condizioni in cui versa ancora oggi la Grecia, ad otto anni dalle Olimpiadi di Atene, con ancora debiti di milioni di euro soprattutto nei confronti della Germania, che sta ancora tenendo ben stretti i cordoni dell'economia greca.

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