Martedì, 12 Novembre, 2019

Jacobelli: "João Mário gran giocatore. Inter aggrappata a Icardi"

Verdi festeggiato dai compagni dopo il gol. Fonte Verdi festeggiato dai compagni dopo il gol. Fonte
Cacciopini Corbiniano | 23 Settembre, 2016, 22:27

4-2-3-1 per l'Inter targata Frank De Boer, mentre il Bologna potrebbe optare per un 4-3-3.

La quinta giornata di Serie A vede il contro sorpasso, in testa alla classifica, della Juventus ai danni di un Napoli spento che non è riuscito ad avere la meglio su un Genoa ordinato e pericoloso sulle ripartenze.

Doppio botta e risposta al Friuli tra Udinese e Fiorentina, che alla fine si dividono la posta in palio. In positivo. Il primo boato del secondo tempo poi è per l'altro osservato speciale della serata. L'Empoli deve arrendersi allo strapotere di questa Inter rivitalizzata dal successo contro la Juventus e trascinata da un Icardi in versione monstre.

Poi il tecnico ex Ajax glissa anche su una venatura polemica mostrata da alcune interviste rilasciate da Massimiliano Allegri sulla sconfitta subita dalla Juventus contro l'Inter, imputabili più ai demeriti dei suoi che al gioco dei nerazzurri: "È l'opinione di Allegri - ha detto De Boer -, e come tale la rispetto ma non la condivido". "Credo sia normale che ci sia pressione in un grande club come l'Inter, quando si vince è molto bello". Con il ChievoVerona, in Pescara e il Palermo (senza considerare l'Hapoel Be'er Sheva in Europa League) la difesa nerazzurra è stata perforata in ben 4 circostanze, ed è riuscita a portare a casa solo una vittoria e un pareggio. Ma è solo la normale turnazione.

Il Modulo. La ripresa non è probabilmente all'altezza dell'inizio, ma l'Inter rischia pochissimo, tranne per un paio di amensie difensive avute da Santon e Murillo.

"Io sono un allenatore che non si accontenta mai, si può sempre migliorare, partita dopo partita". Insieme a loro la buona risposta alle polemiche da parte di Icardi, che dovrebbe anche firmare il prolungamento del contratto, e la classe sempre cristallina di Perisic, fanno pensare ad un possibile definitivo rilancio in campionato.

Con l'Inter sono 58 reti ufficiali in 111 presenze, una media da leggenda, per un giocatore che tante volte, sotto la guida di Mancini, è stato criticato per i suoi scarsi movimenti.

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