Lunedi, 17 Giugno, 2019

Istat rivede crescita Pil 2015: si passa dal +0,8 al + 0,7%

Nel 2015 il Pil italiano è stato dello 0,7% meno del previsto Istat rivede crescita Pil 2015: si passa dal +0,8 al + 0,7%
Esposti Saturniano | 23 Settembre, 2016, 17:01

Nel 2015 la pressione fiscale in rapporto al Pil, infine, si è fermata al 43,4%.

Per tornare a parlare di dati più "freschi", sempre dall'Istat solo due settimane fa leggevamo che riguardo la crescita a livello internazionale prosegue la fase espansiva dell'economia statunitense mentre i paesi dell'area euro mostrano segnali di rallentamento nel secondo trimestre. Il premier deve essere andato su tutte le furie, anche il fedelissimo presidente Giovanni Allevi è stato subito inserito fra i gufi e ha dovuto far rivedere le stima ai suoi uffici riuscendo nella mirabolante impresa di far aumentare il Pil 2014 di 0,4 punti percentuali in quattro mesi. Nonostante il taglio, il rapporto deficit/Pil nel 2015 resta (come da stime preliminari) al 2,6%, contro il 3% del 2014. Il debito pubblico relativo al 2015 scende al 132,2% dalla precedente stima di 132,7% e quello del 2014 a 131,8% (da 132,5%). Lo rende noto l'Istat che ha rivisto al ribasso la stima preliminare resa nota a marzo di una crescita dello 0,8 per cento. Sulla base dei nuovi dati, il Pil nell'anno 2014 è cresciuto dello 0,1%, con una revisione al rialzo di 0,4 punti percentuali rispetto alla diminuzione di 0,3 punti percentuali stimata nel marzo scorso. I consumi sono invece cresciuti dello 0,1%, mentre le esportazioni di beni e servizi del 4,3% e le importazioni del 6,0%.

Nel 2015 il Pil ai prezzi di mercato risulta pari a 1.642.444 milioni di euro correnti, con una revisione al rialzo di 072 milioni rispetto alla stima precedente. Nelle costruzioni è stato registrato, invece, un calo (-1,2%).

"Il primo anno di ripresa coincide con l'insediamento di questo governo, questo ci incoraggia a proseguire nella direzione che l'esecutivo ha preso".

L'Istat ha fornito la revisione dei conti nazionali relativa al triennio 2013-2015. Così un portavoce del Mef commenta le cifre Istat sul Pil e la revisione in positivo del 2014.

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