Sabato, 21 Settembre, 2019

Istat: nel 2015 Pil rivisto al ribasso, da +0,8% a +0,7%

Istat: nel 2015 Pil rivisto al ribasso, da +0,8% a +0,7% Istat: nel 2015 Pil rivisto al ribasso, da +0,8% a +0,7%
Esposti Saturniano | 23 Settembre, 2016, 12:20

Piazza Affari si conferma debole dopo la revisione dell'Istat sulle stime del Pil per il 2016.

L'Istat rivede al ribasso le stime del Pil: nel 2015 è cresciuto dello 0,7% e non dello 0,8% come precedentemente previsto a marzo. L'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari nel 2015 a -2,6% (-3,0% nel 2014), con un valore invariato rispetto alla stima pubblicata a marzo. Rivisto anche, ma al rialzo, il Pil 2014 a +0,1% (da -0,3%). Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) e' pari all'1,5% del Pil.

L'Istat ha anche limato le stime della pressione fiscale al 43,4% nel 2014 e 2015, in diminuzione di due decimi di punto percentuale nel 2014 e di un decimo l'anno scorso.

Nel 2015 la pressione fiscale in rapporto al Pil si è attestata al 43,4%, invariata rispetto al dato del 2014.

Nel 2015 gli investimenti fissi lordi sono cresciuti dell'1,3%, i consumi finali nazionali dell'1,0%, le esportazioni di beni e servizi del 4,3% e le importazioni del 6,0%. Nel settore delle costruzioni si è invece registrato un calo pari all'1,2%.

Per l'insieme delle società non finanziarie, la quota di profitto è pari al 41% e il tasso di investimento al 19,3%.

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha segnato una crescita dello 0,9% sia in valore nominale, sia in termini di potere d'acquisto.

Rapporto deficit Pil L'Istat, nel quadro della revisione dei dati sul Pil diffusa oggi, corregge al ribasso il dato sul rapporto debito/Pil per il 2015 al 132,2 per cento.

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