Martedì, 25 Giugno, 2019

Rai, addio stipendi d'oro: il Senato mette un tetto a 240mila euro

Esposti Saturniano | 23 Settembre, 2016, 10:21

L'Aula del Senato ha approvato il ddl sull'editoria con 154 sì, 36 no e 46 astenuti. Si tratta della seconda lettura della legge che istituisce il Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione e delega il Governo a rivedere il sostegno pubblico al settore, i profili pensionistici dei giornalisti e la composizione e le competenze del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti.

Alberto Airola, capogruppo del movimento 5 stelle in vigilanza Rai, ha spiegato che il tetto agli stipendi Rai è un successo del Movimento 5 Stelle che infatti ha chiesto di attivare questa misura sin da quando è entrato in Parlamento, proponendola sia durante la riforma della governance della Rai che in occasione delle leggi di stabilità, ha poi dichiarato: "Dopo le numerose bocciature e i provvedimenti contraddittori siamo contenti che il Pd abbia compreso l'importanza di tale misura recependo finalmente le nostre proposte".

L'emendamento rientra all'interno del ddl sull'editoria su cui il Senato era chiamato a votare: per entrare in vigore, dovrà essere approvata anche dalla Camera.

Il Senato con 237 voti favorevoli, nessun contrario e un astenuto del M5S ha approvato l'emendamento del relatore Roberto Cociancich (Pd) che introduce un tetto stipendi pari a 240mila euro annui agli stipendi Rai.

Il senatore Roberto Calderoli, della Lega Nord, ha presentato un emendamento che prevede la riduzione dei contributi pubblici per tutte le aziende editoriali che hanno amministratori con stipendi da favola, cioè superiori ai 240mila euro. E' un primo passo per gettare le basi per il rilancio del comparto. "Con questo emendamento, su iniziativa parlamentare, la Rai farà un ulteriore salto di qualità su trasparenza e riordino delle retribuzioni, sanando la troppa confusione e le troppe iniquità, spesso stratificatesi negli anni, che ne compromettono pesantemente la credibilità e l'autorevolezza". Grazie quindi alla pubblicazione del "piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale" degli stipendi Rai adesso è possibile farsi una idea più precisa di chi sono i dirigenti e dipendenti Rai che superano i 200mila euro di stipendio.

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