Venerdì, 20 Settembre, 2019

Mps rimbalza in Borsa, Morelli prepara il nuovo piano industriale

Mps rimbalza in Borsa, Morelli prepara il nuovo piano industriale Mps rimbalza in Borsa, Morelli prepara il nuovo piano industriale
Esposti Saturniano | 22 Settembre, 2016, 23:06

"Si parla molto delle sofferenze delle banche italiane ma lui (Weidmann) ha il problema di centinaia e centinaia di miliardi di derivati, che è un problema che riguarda anche noi, perché se c'è un problema nelle banche tedesche è un problema per tutta l'Europa". Dopo la lunga serie negativa di ribassi, il titolo è precipitato alla notizia di un rinvio del piano industriale.

Eventualità da non escludere. In realtà è la sopravvivenza della Banca che preoccupa.

La Commissione d'inchiesta su Monte dei Paschi di Siena ha presentato le relazioni conclusive del proprio lavoro. I crediti in sofferenza del MPS sono più alti della media calcolata da Bankitalia per il settore creditizio italiano. A conclusione dei lavori, la commissione ha stilato due diverse relazioni finali, che sono state presentate oggi in Consiglio regionale: una della maggioranza (rappresentata dal capogruppo Pd Leonardo Marras) e una delle opposizioni. Mentre si è appena insediato a Siena il neo amministratore delegato, Marco Morelli, che per certi aspetti a sorpresa nei giorni scorsi ha sostituito Fabrizio Viola, nella seduta di Borsa del 20 settembre è accaduta una cosa mai successa: per la prima volta, le azioni dell'istituto di credito toscano sono scese sotto i 20 centesimi l'una con una capitalizzazione che a fine giornata risultava ormai scesa a ridosso dei 550 milioni di euro.

L'operazione ha ricevuto il benestare della BCE lo scorso luglio e prevede lo smaltimento di circa 27 miliardi di sofferenze lorde (9,2 miliardi netti) e un aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Un azzeramento totale del valore dei bond faciliterebbe la ricapitalizzazione di Mps con 2-2,5 miliardi di euro al massimo e ci sarebbero investitori internazionali già pronti a staccare l'assegno.

Il governo intanto monitora con attenzione gli sviluppi del dossier Mps e continua a riporre le proprie speranze nel piano architettato dagli advisor Jp Morgan (da molti considerata l'ispiratrice della "cacciata" di Viola) e Mediobanca, che guidano il consorzio di garanzia per l'aumento. Alcuni analisti hanno letto in queste parole un possibile riferimento a Mps.

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