Domenica, 25 Agosto, 2019

Bce, Draghi: "Bene Jobs Act ha dato dinamismo e occupazione"

Bce, Draghi: Bce, Draghi: "Bene Jobs Act ha dato dinamismo e occupazione"
Esposti Saturniano | 22 Settembre, 2016, 18:12

La Bce sottolinea gli andamenti di Germania e Spagna: i due Paesi che hanno registrato la maggiore crescita del prodotto e dell'occupazione dall'inizio della ripresa, sono quelli che hanno attuato le riforme più ampie dei rispettivi mercati del lavoro. Francia e Italia hanno contribuito molto meno: nell'insieme appena il 13% della crescita osservata dal primo trimestre del 2013, "anche se in Italia e' stata altresi' registrata un'accelerazione negli ultimi quattro trimestri".

Tornado agli Stati "con debito pubblico elevato in relazione al Pil", secondo la Bce "devono imprimere all'incidenza del debito una solida dinamica discendente, giacché sono particolarmente vulnerabili a un aumento dell'instabilità nei mercati finanziari o a una risalita dei tassi di interesse". "Frattanto ha incaricato i comitati pertinenti di valutare le opzioni possibili allo scopo di assicurare l'ordinata attuazione del programma di acquisto di attivita' dell'Eurosistema".

A livello macroeconomico la Bce si attende che il pil in termini reali cresca a ritmi moderati ma costanti e che l'inflazione nell'area dell'euro aumenti gradualmente nei prossimi mesi.

"Il disavanzo di bilancio nell'area dell'euro dovrebbe continuare a scendere nell'orizzonte temporale di proiezione (2016-2018), principalmente a causa di una minore spesa per interessi e di condizioni congiunturali favorevoli". "Occorre compiere ulteriori sforzi di risanamento" sui conti pubblici, afferma l'istituzione monetaria, che nel suo bollettino mensile evita di riferirsi esplicitamente ad un singolo Stato.

La Bce ribadisce, quindi, la necessità di non eludere il patto di stabilità.

"In prospettiva - prosegue la Bce - occorrerà impegnarsi affinché i documenti programmatici di bilancio siano efficaci come allarme preventivo e strumento correttivo". Ciò rende necessaria l'applicazione delle disposizioni del cosiddetto "two-pack". È quanto si legge nel Bollettino della Bce pubblicato oggi. Nel complesso, mentre i dati disponibili suggeriscono capacità di ripresa dell'economia dell'area dell'euro, la continua incertezza economica e la politica globale gettano ombre sullo scenario di base che resta soggetto a rischi al ribasso. Queste osservazioni "potrebbero incoraggiare le altre economie dell'area ad attuare ulteriori riforme". I mercati finanziari hanno recuperato gran parte delle perdite subite in seguito al referendum sulla Brexit ma il settore bancario appare ancora in sofferenza. Si è aggiunto il forte deprezzamento della sterlina rispetto all'euro.

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