Sabato, 21 Settembre, 2019

Sul caso dell'infermiera di Piombino richiamato a pronunciarsi il tribunale del Riesame

L'infermiera Fausta Bonino il caso torna al Tribunale del Riesame di Firenze L’infermiera Fausta Bonino il caso torna al Tribunale del Riesame di Firenze
Evangelisti Maggiorino | 22 Settembre, 2016, 17:14

Un fulmine a ciel sereno, che potrebbe ribaltare le sorti di Fausta Bonino, al centro di un'inchiesta che la vede indagata per aver procurato la morte di 14 pazienti degenti all'ospedale di Piombino, dove lei all'epoca lavorava, che avrebbe ucciso - stando alla tesi della Procura - iniettando loro una dose di eparina, un potente anticoagulante. "Dovrà pronunciarsi nuovamente il tribunale del Riesame di Firenze sul carcere per Fausta Bonino, l'infermiera dell" ospedale di Piombino arrestata a marzo e scarcerata con ordinanza del tribunale della libertà del capoluogo toscano il 15 aprile scorso, dopo 21 giorni di cella. La donna, che si è sempre dichiarata innocente, non lavora più nel reparto di anestesia e rianimazione perché è stata "la Asl l'aveva sospesa e non ha mai revocato il provvedimento".

Ma il legale della Bonino, avvocato Cesarina Barghini, sostiene che la procura di Livorno ha ottenuto una vittoria di Pirro, che non cambierà niente e che Fausta Bonino non tornerà in carcere. Lei è serena anche se c'è rimasta male come tutti noi: "non si aspettava questa decisione", ha detto l'avvocato dell'infermiera, Cesarina Barghini. "Non conosco ancora le osservazioni della Cassazione, ma certo non ci sono, dopo sei mesi, esigenze cautelari: non è scappata e non ha ucciso nessuno", ha concluso l'avvocato. Dopo la decisione della Cassazione si attende il pronunciamento del tribunale del riesame di Firenze. "Non sono preoccupata: non credo che la Procura chiederà nuovamente una misura cautelare in carcere per la mia assistita". Oggi, con la novità che arriva dalla Cassazione si evidenzia un vantaggio a carico degli inquirenti coordinati dal pm Massimo Mannucci e che finora hanno proseguito con le indagini a carico di Fausta Bonino. Il procuratore capo di Livorno Ettore Squillace Greco non ha voluto rilasciare alcun commento in merito alla decisione della Cassazione. "Come cittadino mi auguro solamente che ora non si parli di "sberle" della Cassazione al Tribunale del Riesame". Le strumentalizzazioni - conclude il procuratore di Livorno - aggravano il dolore.

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