Domenica, 25 Agosto, 2019

Non solo Olimpiadi, Milano si candida per la nuova sede Ema

Esposti Saturniano | 22 Settembre, 2016, 11:37

Una prima occasione di confronto con il premier Matteo Renzi avverrà "martedì" quando "il presidente del Consiglio si incontrerà con me, Maroni e le altre istituzioni del territorio per istituire il Patto per Milano", ha spiegato il sindaco Sala. Il primo cittadino ha anche sottolineato l'importanza del lavorare tra istituzioni "con una comunanza di obiettivi".

La trattativa per portare l'Autorità del farmaco è affidata al Governo. Prende così subito i crismi operativi la sinergia tra la Regione Lombardia, il Comune di Milano, la rete delle imprese, il mondo universitario e il Governo per riuscire "a rilanciare la leadership europea di Milano e della Lombardia, area in cui passa molto del futuro sviluppo del paese", come detto dal ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina. E certamente un obiettivo ambizioso, ma può essere a portata di mano – ha dichiarato Diana Bracco, consigliere della Camera di commercio di Milano -.

"Una grande operazione dal punto di vista culturale e scientifico, che avrebbe anche significativi ritorni economici per il nostro Paese in relazione all'indotto che determinerebbe". "E' un'ottima notizia e Milano - ha sottolineato Pani - ha tutte le carte in regola per poter ospitare l'Ema. Ora - ha precisato - ci sono però una serie di passaggi da rispettare, successivi alla firma dell'articolo 50 da parte della Gran Bretagna per la Brexit". La candidatura, ha ricordato, "va presentata ufficialmente dal governo italiano; la Commissione Europea dovrebbe poi indicare parametri e obiettivi, e a questo dovrebbe seguire l'accordo tra governi con le offerte formali". "Il che significa - spiega Pani - che entro il 2019 il nuovo Paese ospitante dovrà essere in grado di accogliere l'Agenzia europea del farmaco".

Positive, inoltre, sarebbero anche le ricadute sul territorio italiano, considerando, ricorda Pani, "che l'EMA ha mille dipendenti, attrae 56 mila presenze l'anno, paga 65 mila pernottamenti in albergo e 60 mila voli aerei annualmente".

Ricadute economiche, culturali e scientifiche, dunque, che fanno della candidatura di Milano a sede Ema un'occasione che, secondo Pani, bisognerebbe cercare di non perdere.

"A Parma - continua Bracco - è già localizzata l'Autorità per la sicurezza alimentare, e la vicinanza con Milano potrebbe facilitare il coordinamento di due settori che ad esempio negli Stati Uniti, in Cina e in India sono coperti da un unico ente regolatorio".

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