Martedì, 26 Gennaio, 2021

Cosmetica, Corte Ue: no a prodotti testati su animali

Dalla Corte di Giustizia Ue no ai cosmetici testati sugli animali Cosmetica, Corte Ue: no a prodotti testati su animali
Evangelisti Maggiorino | 22 Settembre, 2016, 06:51

Lo ha stabilito la Corte di giustizia europea, che si riferisce al caso in cui, per poter commercializzare prodotti cosmetici in paesi terzi come Cina o Giappone, i produttori devono effettuare sperimentazioni su animali "per comprovare la sicurezza del prodotto" secondo la normativa locale.

La European Federation for Cosmetic Ingredients (EFfCI) è un'associazione di categoria che rappresenta i fabbricanti di ingredienti impiegati nei prodotti cosmetici all'interno dell'Unione europea.

I paesi europei possono vietare la vendita dei cosmetici testati sugli animali, anche quando le sperimentazioni sono condotte fuori dall'Unione.

Il regolamento europeo sui cosmetici vieta la commercializzazione di prodotti i cui ingredienti siano stati oggetto di una sperimentazione animale.

La giustizia britannica si rivolgeva quindi alla corte di Lussemburgo e la risposta è stata negativa. Secondo una di tali disposizioni, il prodotto cosmetico deve essere sicuro per la salute umana, e la sua sicurezza deve essere valutata sulla base di informazioni pertinenti ed essere oggetto di una relazione inclusa nella documentazione informativa sul prodotto.

Investita della controversia, la High Court of Justice (England & Wales), Queen's Bench Division (Administrative Court), cioe' l'Alta Corte di giustizia (Inghilterra e Galles), divisione del Queen's Bench (Sezione per questioni di diritto amministrativo), nel Regno Unito, si e' rivolta alla Corte di Giustizia Ue.

L'EFfCI ritiene che il regolamento non sia violato nella misura in cui le sperimentazioni animali siano condotte unicamente per conformarsi alle legislazioni di Paesi extra UE.

"È una vittoria dell'Europa che ci piace, quella che ha riaffermato il No ai test cosmetici sugli animali e il divieto di importare nei Paesi Ue cosmetici testati su animali in mercati stranieri". "L'accesso al mercato dell'Unione è subordinato all'osservanza del divieto di ricorrere alla sperimentazione animale".

La norma mira a promuovere metodi alternativi per verificare la sicurezza per i consumatori e questo obiettivo "sarebbe gravemente compromesso se i divieti. potessero essere aggirati svolgendo i test sugli animali in Paesi terzi" spiega la Corte.

"La sentenza ha il grandissimo pregio di chiarire, una volta per tutte, che la normativa europea in materia non si presta ad essere "stiracchiata" in funzione degli interessi economici", ha dichiarato la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi.

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