Giovedi, 21 Novembre, 2019

La morte di don Gabriele Amorth, esorcista celebre in tutto il mondo

La morte di don Gabriele Amorth, esorcista celebre in tutto il mondo La morte di don Gabriele Amorth, esorcista celebre in tutto il mondo
Evangelisti Maggiorino | 17 Settembre, 2016, 13:10

La morte del sacerdote, ricoverato da alcune settimane per complicazioni polmonari presso l'ospedale della Fondazione Santa Lucia a Roma, è arrivata proprio quando il tema dell'esorcismo stava per essere affrontato in chiave laica a livello cinematografico: nell'ultima edizione del Festival del cinema di Venezia, infatti, la sezione Orizzonti è stata vinta dal docufilm "Liberami" di Federica Di Giacomo.

Don Amorth, si legge in una nota del Gruppo Editoriale San Paolo, ha svolto numerosi incarichi nella Società San Paolo.

E' morto padre Gabriele Amorth, l'esorcista più famoso in Italia e tra i più famosi al mondo. Entrò nella Casa Madre della Congregazione Società San Paolo ad Alba il 25 agosto 1947 e venne consacrato sacerdote a Roma nel gennaio 1951. Nel 1985 venne nominato esorcista della diocesi di Roma da parte del Cardinale Ugo Poletti, ruolo che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Lo scorso 8 settembre don Amorth è stato insignito della "Medaglia della Liberazione" dal Prefetto di Roma, Paola Basilone, alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti per l'importante ruolo svolto nella lotta partigiana in Emilia dopo l'8 settembre 1943. "Dio più bello del diavolo" è considerato il testamento spirituale e umano di don Amorth, che in quel libro spazio dal Bene al Male, dalla felicità alla speranza, toccando altri argomenti, come il potere dei media, le sette e la Massoneria. Ha collaborato con le maggiori testate giornalistiche ecclesiastiche quali Famiglia Cristiana, Credere, Telenova e Radio Maria.

Solo un paio di mesi fa si lamentava del fatto che troppi usassero impropriamente il suo nome, nel tentativo si sfruttarne la popolarità e fare cassetta. I malefici sono di gran lunga la causa più frequente delle possessioni e dei mali procurati dal demonio: "non meno del 90 per cento". "Il demonio, riconoscerlo, vincerlo, evitarlo", è uscito per le edizioni San Paolo ed è scritto a quattro mani con il giornalista dell'Avvenire Roberto Italo Zanini. "La mia vita in lotta contro Satana" (Piemme), firmato questa volta con Marco Tosatti, vaticanista del quotidiano La Stampa. E il Diavolo entra.

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