Mercoledì, 26 Giugno, 2019

Casa e bollette bruciano i consumi

Esposti Saturniano | 17 Settembre, 2016, 13:08

Il fatto che le persone povere siano cresciute più delle famiglie povere "implica che il numero medio dei componenti delle famiglie povere si sia innalzato", continua l'analisi di Confcommercio, specificando che rispetto al 2011 "i poveri che vivono nelle famiglie numerose sono passati dal 4,4% a quasi il 10% (9,8%)".

"Nel 2015 il numero di persone in assoluta povertà e il loro rapporto rispetto al totale dei residenti sono cresciuti nonostante la crescita dei consumi aggregati (+1,1 reale i consumi sul territorio nel 2015), tendenza inversa rispetto agli ultimi dieci anni".

L'evidenza è sotto gli occhi di tutti - a parte probabilmente quella dei tre signori appena menzionati - ma ora a ribadirlo è l'indagine su consumi e povertà di Confcommercio, organizzazione che pure verso gli esecutivi di centro-sinistra non ha mai alzato la voce più di tanto. Non arrivano buone notizie nemmeno dall'Istat che per il mese di agosto ha registrato una deflazione dello 0,1% su base annua, ma nello stesso periodo anche un rincaro dei prodotti che riempiono il carrello della spesa.

Secondo la ricerca le quote di spesa per la casa (affitti, acqua, elettricità e gas) dal 1995 al 2015 sono aumentate del 23,9%, a discapito di quelle per gli alimenti (+14,3), il vestiario (+6,2) e i mobili (+6,2). Nell'ultimo decennio le persone in povertà assoluta, secondo i dati elaborati da Confcommercio, sono quasi triplicate. Carlo Sangalli, leader dell'associazione dei commercianti, parla di "via obbligata" per l'Esecutivo, che passa dal "dare certezza a famiglie e imprese che le tasse diminuiranno in maniera concreta e generalizzata", e lancia quindi un appello al premier perchè "trovi il coraggio di ridurre le aliquote Irpef già dal 2017". I cittadini in condizioni di povertà assoluta hanno superato il 7,5% della popolazione totale.

Le cose non vanno meglio nel Mezzogiorno. In particolare, i poveri sono più che triplicati al Nord, raggiungendo oltre 1,8 milioni, un livello neppure lontanamente registrato in passato.

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