Sabato, 20 Luglio, 2019

Regione Calabria alla Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità a Firenze

Regione Calabria alla Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità a Firenze Regione Calabria alla Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità a Firenze
Evangelisti Maggiorino | 17 Settembre, 2016, 13:05

Sono oltre 3 mila i partecipanti attesi e mille le persone già iscritte alla quinta Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità, che si svolge per la prima volta a Firenze, alla Fortezza da Basso, il 16 e 17 settembre. Sono 452 le associazioni che si occupano di persone disabili, nella regione sono circa 200 mila.

"Tutto molto apprezzabile", dichiara Marco Rasconi, presidente nazionale della UILDM, riferendosi al secondo Programma di Azione Biennale, documento che è al centro dei lavori della Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità, in corso di svolgimento a Firenze. Fra i temi più significativi che verranno affrontati quelli legati alla scuola, alla salute, alla vita indipendente, al lavoro, all'accessibilità. Il secondo Programma d'Azione cade poi anche "nel decennale della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e riprende in larga misura la struttura del precedente e vuole soprattutto sottolineare l'impegno puntuale a suggerire opportunità concrete di innovazione di cambiamento, secondo una logica pragmatica, una prospettiva progressiva che tiene fermo il valore ideale "alto" e "impegnativo" dei principi ma è consapevole che gli obiettivi più ambiziosi possono essere raggiunti solo attraverso un'azione costante di medio-lungo periodo". E ancora al riconoscimento della condizione di disabilità, e alla cooperazione internazionale. Alcune associazioni coinvolte. come, l'Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), ha presentato pubblicamente tre documenti su aspetti ritenuti problematici come l'inserimento lavorativo, il "Durante e dopo di noi' (in particolare lo strumento del trust) e l'accertamento dell'invalidità; altre realtà, come la Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), invece, sottolineano come l'Italia sia ben lontana dall'applicazione integrale della Dichiarazione ONU che dovrebbe essere attuata in ogni singola parte come rilevato dal Committee on the Rights of Persons with Disabilities che ha presentato all'Italia un corposo report di osservazioni". È doveroso ricordare come il Programma faccia ampio riferimento ai modelli basati sulla "vita indipendente" delle persone con disabilità, al diritto a scegliere dove, come e con chi vivere.

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