Giovedi, 22 Febbraio, 2018

Trapiantato il rene "ringiovanito" di un 80enne

Trapiantato il rene Trapiantato il rene "ringiovanito" di un 80enne
Machelli Zaccheo | 17 Settembre, 2016, 12:05

- 'Ringiovanito' un rene di 83 anni, per essere trapiantato su un uomo di 30 anni piu' giovane.

Lui ha 53 anni.

"L'impiego di queste macchine di perfusione renale - aggiunge Ferraresso, che al Policlinico è direttore dell'Unità Operativa di Trapianto di Rene - ha trovato ampio riscontro a livello internazionale e ormai un'ampia casistica dimostra come collegando i reni prelevati a queste macchine si migliori notevolmente il successo del trapianto, riducendo la necessità di dialisi nel postoperatorio, diminuendo il periodo di degenza e utilizzando con successo risorse che altrimenti non verrebbero considerate". Sono in genere utilizzate per preparare all'intervento chirurgico reni che altrimenti potrebbero difficilmente essere trapiantati con successo, poiché appartengono a donatori molto piccoli, anche sotto l'anno di vita. Come il non poter bere più di mezzo litro d'acqua al giorno, seguire una dieta strettissima e controllata e non poter andare in bici o in vacanza.Lavoravo in un cantiere dove vengono costruiti yatch, ma una volta iniziata la dialisi ho dovuto licenziarmi: "l'azienda non poteva concedermi il part time, e io il martedì, il giovedì e il sabato dovevo trascorrere tutta la mattina in ospedale per i trattamenti", ha raccontato Paolo, l'ex operaio in un cantiere navale in provincia di Sondrio, nato purtroppo con due reni policistici, che due anni fa gli erano stati asportati. Ecco così che si è provato a ringiovanirlo in modo da renderlo adatto al trapianto. Ma gli esperti della Fondazione Ca' Granda Policlinico di Milano, guidati da Mariano Ferraresso, hanno trovato la soluzione. Se la regola vuole generale che si utilizzino organi di 15 anni più giovani o più vecchi dell'età del paziente, l'intervento eseguito al Policlinico di Milano spalanca nuove possibilità.Grazie a nuove macchine per la perfusione renale l'organo è stato infatti ricondizionato e reso pienamente funzionale. Oltre a rendere possibile eseguire più trapianti, con questo metodo si possono recuperare organi che altrimenti non sarebbero potuti essere trapiantati, aumentando di fatto la disponibilità per i pazienti in lista d'attesa. Subito dopo il prelievo, i reni sono stati collegati alle macchine di ricondizionamento: al termine della procedura, durata diverse ore, solo uno è risultato idoneo ed è quindi stato utilizzato per trapiantare il 53enne. Per ore ne hanno controllato i parametri e registrato ogni tipo di informazione.

Il Policlinico è tra i pochi centri in Italia a disporre di queste macchine. "La Direzione strategica della nostra Fondazione ha fortemente creduto in questo progetto e ha messo in campo risorse e competenze per permetterci di essere rapidamente operativi".

L'intervento è perfettamente riuscito e l'uomo dopo anni di dialisi finalmente potrà tornare ad avere una vita normale.

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