Giovedi, 18 Luglio, 2019

Dieta mediterranea, ci protegge anche dal diabete

Dieta mediterranea, ci protegge anche dal diabete Dieta mediterranea, ci protegge anche dal diabete
Machelli Zaccheo | 17 Settembre, 2016, 10:17

I risultati sono stati presentati da giovani ricercatori della Societa' italiana di diabetologia al meeting annuale dell'European association for the study of diabetes in corso a Monaco di Baviera.

Il diabete si combatte con la dieta mediterranea, vero e proprio toccasana per una corretta alimentazione e combattere le problematiche insorte con le conseguenza della malattia. Dieta, esercizio fisico o fumo di sigaretta possono modificare l'espressione dei nostri geni attraverso i cosiddetti marker epigenetici (metilazione del DNA, modifiche istoniche), che agiscono come degli 'interruttori' molecolari, accendendo o spegnendo i geni, favorendo o proteggendo così dalla comparsa di una serie di malattie, dal diabete al cancro. La ricerca, nata dalla collaborazione fra l'università svedese di Göteborg e la Federico II di Napoli ha coinvolto 20 svedesi sani di cui la metà ha un parente con diabete di tipo 2. Oltre a proteggere i vasi sanguigni, riesce infatti a ripararli reclutando delle squadre di cellule 'idraulichè, ribattezzate cellule Super Mario come il noto video game, e prevenendo così gravi rischi cardiovascolari nei pazienti diabetici. Promossi a pieni voti olio di oliva, pesce e fibre.

Lo studio evidenzia come sia necessario non eccedere nel consumo di burro e carni rosse, per via del tenore elevato in acidi grassi saturi. L'olio di oliva ha effetti benefici sui vasi sanguigni e stimola un processo di protezione dall'aterosclerosi. Il diabetico dovrebbe inoltre fare largo uso di fibre, quindi legumi, ortaggi e insalate: "Le fibre - spiega - hanno un duplice effetto".

Bocciati, invece, la carne rossa, il burro ed i formaggi stagionati (consentiti solo in piccolo quantita'). Basti pensare, sottolinea Sesti, che "il solo consumare in eccesso carni rosse, fruttosio e burro aumenta il rischio generale di sviluppare il diabete entro 4 anni del 400%". Lo studio è stato condotto su 215 soggetti con diabete tipo 2 di nuova diagnosi, che sono stati randomizzati in due gruppi: al primo veniva consigliata una dieta di tipo mediterraneo, al secondo gruppo una dieta a basso contenuto di grassi. Con un'attenzione particolare per i bambini, tra i quali e' in aumento il tasso di obesita': "Il consiglio e' dunque limitare l'utilizzo di prodotti e merendine confezionate, che spesso contengono tale elemento, preferendo cibi piu' semplici e casalinghi, cercando sempre - conclude Sesti - di leggere attentamente l'etichetta nutrizionale dei prodotti che si acquistano". Altro bocciato 'illustre' e' poi l'olio di palma, gia' sotto accusa per i suoi effetti sulla salute: "In relazione al rischio diabete - rileva Sesti - va ricordato che l'olio di palma accresce il rischio di insulino-resistenza, che e' il primo passo per lo sviluppo del diabete".

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