Domenica, 25 Agosto, 2019

Bellezze distrutte di Palmira al Colosseo: alti monumenti in 3D

Palmira i tesori distrutti dall'Isis in mostra al Colosseo Palmira i tesori distrutti dall’Isis in mostra al Colosseo Di Martina Brusini 16 Settembre 2016
Deangelis Cassiopea | 17 Settembre, 2016, 10:01

Questi tre manufatti rivivono grazie all'uso delle più moderne tecnologie, come le stampanti 3D e al lavoro svolto da tre aziende italiane. Un'iniziativa presentata e promossa dall'Associazione Incontro di Civiltà, guidata da Francesco Rutelli, realizzata con il Comitato Scientifico presieduto dall'archeologo Paolo Matthiae e sostenuta dalla Fondazione Terzo Pilastro Italia e Mediterraneo presieduta da Emmanuele Emanuele.Ci sono voluti due anni per ricostruire il soffitto del tempio di Bel a Palmira, il toro androcefalo che decorava uno dei portali del palazzo maggiore di Nimrud e la sala dell'archivio di stato di Ebla.

Le meraviglie del patrimonio culturale di Palmira, distrutte dall'Isis in Siria e Iraq, saranno esposte a Roma, al Colosseo, dal 7 ottobre all'11 dicembre, nella mostra "Rinascere dalle distruzioni - Ebla, Nimrud, Palmira".

Vedrete, ha proseguito, "qualcosa che non avete mai visto". Il progetto consiste nella ricostruzione in scala 1:1 di tre importantissimi manufatti distrutti o danneggiati dalla furia iconoclasta in Medio Oriente.

Con questa mostra al Colosseo, che diventa luogo simbolico, abbiamo voluto dimostrare, ha detto Rutelli, "la fattibilità delle ricostruzioni sulla base di disegni e analisi, preparare il terreno alle ricostruzioni".

"Noi vogliamo essere tra i costruttori e i ricostruttori che non accettano la vittoria dei distruttori di una cultura che appartiene all'umanità intera oltre ai popoli che ne vengono privati dalla violenza e dal terrorismo" ha quindi dichiarato il Presidente dell'Associazione Incontro di Civiltà, rispondendo a chi lo accusa di occuparsi più delle pietre che delle persone che "non si può pensare di occuparsi delle persone senza occuparsi della loro cultura". E' una mostra di comunicazione e un test tecnico-scientifico. "Non mi fermerò alla ricostruzione simbolica", ha sottolineato il presidente Emanuele. "L'Europa, com'è concepita ora, deve andare in quei luoghi e contribuire alla ricostruzione (...) Ci vuole coraggio, non per combattere, ma per dare un contributo di pace (...) La memoria non si perde". "Accogliere la testimonianza che le meraviglie devono continuare a vivere è il messaggio forte di questa mostra" ha affermato invece Francesco Prosperetti, soprintendente per il Colosseo e l'area archeologica centrale di Roma: la mostra, patrocinata dall'Unesco, ha come scopo fondamentale quello di porre l'attenzione sull'importanza della difesa del patrimonio culturale mondiale. Nella promozione del progetto è impegnato anche Sky Arte Hd, che nel mese di gennaio diffonderà sulla piattaforma un documentario che racconta tutte le fasi messe a punto per la realizzazione di questo lavoro. "Non abbiamo nessuna arroganza".

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