Sabato, 21 Settembre, 2019

Vertice Ue, Renzi: "Non soddisfatto dalle conclusioni". Sui migranti: "Nessun passo avanti"

Vertice Ue, Renzi: Vertice Ue, Renzi: "Non soddisfatto dalle conclusioni". Sui migranti: "Nessun passo avanti"
Esposti Saturniano | 17 Settembre, 2016, 00:04

All'ordine del giorno le questioni della sicurezza e della difesa europea.

Quanto al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, appare invece più cauto nell'invitare i leader dei Ventisette a una riflessione brutale e realistica della situazione attuale. La motivazione dell'assenza è tutta politica e fa molto rumore: "Non sono soddisfatto delle conclusioni su crescita e immigrazione". Su tutti questi punti non si prenderanno decisioni, ma - in particolare per quanto riguarda la cooperazione sulla difesa - si inizierà a tracciare una roadmap in vista del vertice di dicembre. "Sui migranti vogliamo vedere i fatti", ha detto. I 27 affermano che "abbiamo bisogno di migliorare le comunicazioni tra noi, stati membri, con le istituzioni europee, ma ancora di più con i cittadini" e "focalizzarsi" sulle loro attese "con coraggio per affrontare le soluzioni semplicistiche delle forze estremiste e populiste". Ha esordito Hollande: "L'Europa è davanti alla prova della Brexit e a una sfida, quella di vivere a 27".

Vertice Ue, Renzi:

Il vertice che avrebbe dovuto sottolineare l'unità degli europei dopo la Brexit, dare un segnale forte anche oltre oceano si sta trasformando in un pericoloso punto di rottura. Divergenze che si ritrovano chiaramente nella stessa analisi delle cause della "crisi esistenziale" in cui si trova oggi l'Unione, secondo la definizione data dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker nel suo discorso al Parlamento europeo mercoledì a Strasburgo. "Si è convenuto che l'orizzonte che ci porta da qui fino all'appuntamento di Roma, a marzo 2017, è ufficialmente il momento chiave", ma deve essere "un percorso che dovrà caratterizzarsi su alcune scelte chiare altrimenti non saremo in grado di dare risposte all'altezza del messaggio e della sfida arrivati con la Brexit". "Quindi bene, l'Europa si muova". Su entrambi i fronti Renzi non le manda a dire: "Così come i Paesi devono rispettare le regole del deficit, allo stesso modo si devono rispettare altre regole, come quella sul surplus commerciale". "Non dobbiamo cambiare tutto per far sì che nulla cambi". I quattro Paesi del "gruppo di Visegrad", Ungheria, Slovacchia, Cechia e Polonia, polemizzano con Bruxelles, rifiutano di accettare rifugiati e vorrebbero una riscrittura dei Trattati che rafforzi la sovranità degli stati nazionali.

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