Lunedi, 17 Giugno, 2019

80 miliardi in più di debiti: con Renzi il debito sale sempre

80 miliardi in più di debiti: con Renzi il debito sale sempre 80 miliardi in più di debiti: con Renzi il debito sale sempre
Esposti Saturniano | 16 Settembre, 2016, 13:02

Nei primi sei mesi +80 mld. A luglio il debito delle Amministrazioni pubbliche si è attestato a 2.252,2 miliardi, in aumento di 3,4 miliardi rispetto a giugno.

E' il nuovo record storico del debito pubblico italiano. "E' evidente che le scelte della classe politica in fatto di debito pubblico sono state finora un clamoroso flop, di cui fanno le spese gli italiani sopportando un balzello che peserà per generazioni e generazioni" - conclude Rienzi. Bankitalia spiega ancora che come nei primi sette mesi del 2016 tale voce è risultata pari a 236 miliardi, in salita del 4,9% sullo stesso periodo del 2015. Gli scarti di emissione, la rivalutazione dei titoli legati all'inflazione e le variazioni del cambio dell'euro hanno nel complesso aumentato l'indebitamento di 0,2 miliardi. In base al Supplemento di finanza pubblica al Bollettino statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" diffuso oggi dalla Banca d'Italia nei primi sette mesi del 2016 il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato complessivamente di 80,5 miliardi di euro.

In seguito a questi dati, un allarme è stato lanciato dalle associazioni dei consumatori: l'Adusbef sottolinea ad esempio che dopo 29 mesi di governo Renzi-Padoan si registra una nuova impennata del debito pubblico, che aumenta di 5 miliardi di euro al mese, 168 milioni al giorno, 7 milioni di euro l'ora, 116 euro al secondo, con un aumento pro-capite di 2.360 euro di tassa occulta ed un gravame di 37.500 euro ad abitante, 93.700 euro a famiglia.

Per quanto riguarda la ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è cresciuto di €3,5 miliardi, quello delle amministrazioni locali è diminuito di €0,2 miliardi. Il Csc ricorda che l'obiettivo di deficit per il 2017 è fissato all'1,8% del Pil ma "il deterioramento del quadro economico negli ultimi mesi comporta un peggioramento del deficit, e a parità di obiettivo, richiederebbe uno sforzo maggiore di quello fin qui previsto".

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