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Diabete: vince la dieta del contadino, cosa evitare

Diabete: vince la dieta del contadino, cosa evitare Diabete: vince la dieta del contadino, cosa evitare
Machelli Zaccheo | 16 Settembre, 2016, 11:01

La ricerca è stata condotta su 215 soggetti con diabete tipo 2 di nuova diagnosi, che sono stati randomizzati in due gruppi: al primo veniva consigliata una dieta di tipo mediterraneo, al secondo gruppo una dieta a basso contenuto di grassi.

"La Dieta Mediterranea - ha concluso Maria Ida Maiorino - grazie alla ricchezza in vegetali e olio extra vergine di oliva si conferma come un regime alimentare dalle proprietà cardio-metaboliche favorevoli, soprattutto per le persone con diabete, soggette ad un alto rischio cardiovascolare".

"Avere una disfunzione del tessuto adiposo si associa infatti alla presenza di steatosi epatica (fegato grasso), che è un fattore di rischio cardiovascolare, ad un esordio più precoce del diabete, ad un grado più marcato di insulina-resistenza e infiammazione sistemica". Meno conosciuti sono invece gli effetti della dieta mediterranea su altri fattori coinvolti nel mantenimento dell'integrità dell'apparato cardiovascolare.

Ci sono nuove cure salva cuore, esami sempre più precisi per poter prevenire rischio di ammalarsi e dispositivi hi-tech per migliorare la qualità di vita dei pazienti, tutti ultimi passi in avanti effettuati nella lotta contro l'epidemia di diabete che ormai registra nel mondo oltre 415 milioni di persone colpite, sono questi i dati diffusi da alcuni esperti riuniti a Monaco per il 52esimo congresso dell'Associazione Europea per lo studio del diabete che ha preso il via proprio nella giornata di ieri.

Scatenando una sorta di squadra di 'cellule idrauliche', ribattezzate dai ricercatori 'Super Mario' come il personaggio del noto videogame, capaci di ripulire i vasi sanguigni, la dieta mediterranea ha la capacità di ripararli dimostrandosi una fondamentale alleata dei pazienti affetti da diabete di tipo 2. Ma quali sono dunque i cibi da privilegiare e perche'? E aggiunge: "Le fibre hanno un duplice effetto". Per questo, il consiglio e' di consumarle anche prima del pranzo.

Importante anche l'azione delle fibre, quindi legumi, ortaggi e insalate in quanto rallentano l'assorbimento degli zuccheri semplici, contenuti ad esempio in dolci, pasta e pane, e dall'altro rallentano l'assorbimento dei grassi con un effetto anticolesterolo. La pasta fa parte della dieta mediterranea: "Il diabetico deve però consumarne quantità limitate preferendo, come nel caso del pane, il tipo integrale". I risultati di questo studio suggeriscono dunque che la predisposizione familiare al diabete si accompagna a difetti nella produzione delle cellule adipose (adipogenesi) che, secondo gli autori, potrebbero dipendere da alterazioni epigenetiche. Soprattutto per la colazione dei bambini o per gli spuntini sarebbero da evitare le merendine confezionate che lo contengono.

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